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Nonostante la legge Fornero abbia chiarito la questione sulle pensioni, ci sono ancora molti bonus a cui possiamo accedere in questo periodo, sopratutto per le figure feminili assunte con regolare contratto.

Di seguito, saranno elencate tutte le agevolazioni e bonus previsti per entrambe le categorie: a partire dalla categoria meno protetta, le donne casalinghe.

Pensioni: la scelte

Il bonus si chiama opzione donna, ed è una misura nata proprio per agevolare la questione del pensionamento per tutte quelle donne che nella loro carriera si sono dedicate al lavoro per la cura della casa e della famiglia. Viene offerto un ingente sconto di uscita anticipata, quindi si potrà andare in pensione prima, ma dall’altro lato della moneta troviamo un taglio piuttosto pesante sull’importo finale che ci verrà concesso.

Tutto questo, è dovuto sopratutto alla riforma Fornero, che ha giù dichiarato quali sono i requisiti per poter accedere alla pensione. Ma scopriamoli insieme:

  • 41 anni + 10 mesi per la pensione anticipata (uomini 42 anni e 10 mesi di versamenti);
  • 41 anni per le precoci;
  • 35 per opzione donna;
  • 36 o 30 per l’ape sociale;
  • 38 per quota 100;

Un contributo per chi è madre

Abbiamo assistito a diversi bonus per chi diventa madre, come il bonus bebè ed altri simili, e proprio per non sottovalutare un fattore che può diventare chiave per l’accesso a determinate agevolazioni, scopriamo di che si tratta.

La lotta tra governo e sindacati è una guerra infinita, soprattutto quando si parla di salvaguardare categorie come le casalinghe. Con questa “definizione”  ci si riferisce al tipo di lavoro che una donna svolge quotidianamente in famiglia, passando dalla cura dei figli a quella della casa. Si ricorda inoltre che la legge 335 del 1995 prevede uno sconto sulle pensioni collegato alnumero di figli. Si potrà andare in pensione prima dei  67 anni di età, ma bisognerà calcolare i tempi in base a quanti figli sono nati.

Per essere più precisi, il bonus sconterà 4 mesi dal ritiro per ogni figlio nato, per un totale di un anno comulabile. Bisogna ricordare però che questo bonus è disponibile solo per le donne lavoratrici che già fanno parte del sistema contributivo (il primo contributo deve essere stato versato non dopo il 31 dicembre 1995).

Agevolazioni per chi non ha mai lavorato

Ritorniamo invece alle figure lavorative che non hanno mai versato contributi, perchè queste figure potranno accedere alla pensione di vecchiaia a 66 anni e non a 67, se si hanno avuto 3 figli. Un’altra strada potrebbe essere quella che riguarda le lavoratrici con anzianità datata prima del 1996, e questa condizione viene regolamentata dalla riforma Dini che prevede un calcolo contributivo simile a quello di opzione donna.

Anche la pensione sociale garantisce agevolazioni per le lavoratrici in maternità, perché possono accedere ad un anno di sconto sui contributi totali per ogni figlio/a avuto/a , per un massimo di 2 anni.

CESSIONE DEL QUINTO

Come abbiamo già visto, per ottenere il credito scaturito dalla Cessione del Quinto ci sarà una rata da calcolare (il cui valore viene determinato entro una soglia massima) pari al quinto dello stipendio percepito dal debitore. Questo importo, resterà fisso durante l’intero piano di ammortamento, non essendo prevista dal legislatore la possibilità di variarla durante l’estinzione del prestito. L’unica alternativa è passare ad un rinnovo ante termine (per il quale, in ogni caso, debbono comunque essere trascorsi almeno i 2/5 del periodo di ammortamento, ossia il 40%).

Inoltre, il rinnovo ante termine è possibile anche prima dei due/quinti se viene rinegoziato il finanziamento di cessione. Bisognerà passare da una cessione che ha una durata di 60 mesi, ad una da 120 mesi (questa concessione è possibile riceverla una sola volta).

Tabella illustrativa

Rinnovo Cessione del Quinto
Durata cessione in corso Numero rate da saldare prima del rinnovo
120 mesi (10 anni) 48
108 mesi (9 anni) 44
96 mesi (8 anni) 39
84 mesi (7 anni) 34
72 mesi (6 anni) 29
60 mesi (5 anni) 24 o prima se il rinnovo è decennale
48 mesi (4 anni) 19 o prima se il rinnovo è decennale
36 mesi (3 anni) 15 o prima se il rinnovo è decennale
24 mesi (2 anni) 10 o prima se il rinnovo è decennale

Infine, vengono specificati anche la durata del tasso d’interesse o TAN, che è previsto fisso dal legislatore per tutta la durata del finanziamento. Così come la struttura dei costi dell’operazione, sintetizzati dal TAEG, e che comprende tutti i costi (anche i premi assicurativi).

Sono cattivo pagatore, posso ottenerlo?

La cessione del quinto è forse l’unca forma di credito che non discrimina affatto i soggetti protestati o in CRIF, quindi cattivi pagatori o persone che sono state pignorate non avranno problemi a richiederlo, se rispettano i requisiti.

Il pagamento delle rate avviene infatti direttamente dal parte del datore di lavoro, e quindi la finanziaria non ha neanche bisogno di controllare l’affidabilità creditizia del cliente.

Dove posso recarmi per avviare la pratica?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.