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Il Decreto Rilancio regolato dalla legge del 19 maggio 2020-n°34 (è stata richiesta una proroga fino al 30 giugno 2022 in attesa di autorizzazione da parte della Commissione Europea) propone un ingente detrazione per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica (si parla di uno sconto che può arrivare fino al 110%). Gli interventi hanno come obbiettivo l’abbassamento del rischio sismico degli edifici, che siano unità immobiliari autonome o indipendenti.

Il rilancio degli incentivi

Ecco la lista degli interventi di riqualificazione che danno un accesso diretto alla detrazione (fino al 110%):

  • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate (incidenza superiore al 25%) ;
  • coibentazione del tetto, senza limitare la superficie disperdente esistente;
  • interventi sulle parti comuni per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari;

Ricordiamo inoltre che questi interventi abilitano la detrazione con la stessa aliquota anche verso le altre tipologie, l’unica condizione contrattuale da rispettare riguarda la data di realizzazione dei lavori: deve essere compresa tra quella di vigenza e la data di fine. Ma analizziamoli più nel dettaglio:

  • interventi di abbattimento di barriere architettoniche (art. 16-bis, comma 1, lettera e), del DPR n. 917/1986);
  • efficientamento energetico delle unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio;
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari;
  • acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
  • installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica e sistemi di accumulo integrati( o successiva installazione degli impianti medesimi);

Gli interventi autorizzati con le percentuali di detrazione

Componenti e tecnologie
Aliquota di detrazione
SERRAMENTI E INFISSI
50%
SCHERMATURE SOLARI
CALDAIE A BIOMASSA
CALDAIE A CONDENSAZIONE CLASSE A
RIQUALIFICAZIONE GLOBALE DELL’EDIFICIO
65%
CALDAIE CONDENSAZIONE CLASSE A+
GENERATORI DI ARIA CALDA A CONDENSAZIONE
POMPE DI CALORE
SCALDACQUA A PDC
COIBENTAZIONE INVOLUCRO
COLLETTORI SOLARI
GENERATORI IBRIDI
SISTEMI di BUILDING AUTOMATION
MICROCOGENERATORI
INTERVENTI SU PARTI COMUNI DEI CONDOMINI
(Coibentazione involucro con superficie interessata > 25%
superficie disperdente + riduzione 2 o più classi RISCHIO
SISMICO)
85%
BONUS FACCIATE
(interventi influenti dal punto di vista termico o che interessino
l’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente
complessiva totale dell’edificio)
90%

Dove posso recarmi per avviare la pratica?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

ECOBONUS

Salvaconto ha deciso di redigere una mini guida su come muoversi nel mondo delle detrazioni fiscali. In particolare, oggi andremo a discutere dell’EcoBonus 2021, previsto dal Decreto Rilancio per incentivare la riqualificazione energetica. Per quanto riguarda invece le modalità di accredito, tutta la documentazione relativa ai lavori dovrà essere inviata all’Enea, che incaricherà un tecnico abilitato all’analisi del caso.

Gli interventi di riqualificazione energetica che rientrano nell’ EcoBonus

Per quanto riguarda invece gli interventi di riqualificazione energetica  descritti nell’art. 119, comma 1, comma 2 e 3 del Decreto Rilancio, la pratica verrà gestita da un tecnico specializzato che confermerà l’integrità dei dati trasmessi.

Ma a cosa serve l’analisi del tecnico specializzato? Cosa comporta avere un esito negativo?

Il tecnico dovrà attestare che l’intervento possiede i requisiti richiesti nelll’allegato A del Decreto (andare nella sezione “requisiti tecnici“). Ma non solo, perchè verrà analizzata anche la congruità dei costi previsti per gli interventi (questo avviene per prevenire il rischio di frode da parte degli esercenti). Si può inviare tutta la documentazione cliccando su questo link: https://detrazionifiscali.enea.it/

In che modo verrà valutata la pratica? In tecnico può avvalersi dell’uso di prezziari (che variano da regione a regione), oppure può rifarsi ai prezzi riportati nei punti guida descritti nella sezione “Prezzi informativi dell’edilizia” pubblicata dalla casa editrice DEI.

Purtroppo, non esiste un listino prezzi cosi ben fornito da contenere tutte le voci relative agli interventi, per questo verranno determinati nuovi prezzi in caso di incongruenza, e verranno prese in considerazione tutte le variabili del caso, andando a modificare l’importo precedentemente richiesto. La relazione sarà firmata dal tecnico e allegata alla certificazione.

Ricordiamo che la certificazione può essere inviata in due momenti

  • Mentre i lavori sono già in corso: La certificazione può essere presentata quando i lavori sono tra il  30% e il 60%, in questo caso avremo una situazione in cui potremmo ottenere o una cessione del credito o lo sconto in fattura
  • Prima di iniziare i lavori: se la documentazione verrà consegnata a fine lavori saranno compilate delle schede descrittive dell’intervento e generato il relativo codice CPID (Codice Personale Identificativo) relativa alla pratica

Come registrarsi al portale Enea per inviare la certificazione

Se hai deciso di avvalerti del bonus, bisognerà aprire il link (clicca qui) fornito e registrarsi fornendo le seguenti informazioni:

  • Nome;
  • Cognome;
  • Email (no PEC);
  • Password;

Successivamente, verrà inviata una mail dall’ENEA all’indirizzo utilizzato per la registrazione che conterrà il link dell’attivazione del profilo. Subito dopo, ritornare nell’area di login e compilare le informazioni sull’utente appena creato. In sostanza, bisogna caricare:

  • Documento di riconosciment;
  • Tipologia utente: persona fisica;
  • Telefono;
  • Codice Fiscale;
  • Luogo di nascita (Nazione, Regione, Provincia, Comune);
  • Residenza (Nazione, Regione, Provincia, Comune);
  • PDF del documento da inviare;

Inoltre, per le persone autorizzate ad effettuare i lavori bisognerà anche comunicare gi estremi di iscrizione all’albo professionale.

Ultimo step: caricare la certificazione sul sito dell’Enea

Quando la procedura di registrazione sarà completa, basterà quindi cliccare nel menù sulla voce “Super Ecobonus 110%“, da qui cliccare su: Le mie asseverazioni > Nuova asseverazione > Modifica i dati personali.

Richiedere una consulenza e attivare il bonus

Per rendere il processo di registrazione e di avvio della pratica ancora più veloce, puoi affidarti ai nostri consulenti esperti, in modo completamente gratuito! Apri QUESTO LINK e compila il form per essere ricontattato.

 

ecobonus

Hai voglia di acquistare un monopattino elettrico ma non sai quale modello scegliere? Salvaconto ha pensato di scrivere una piccola guida che ti aiuterà nella scelta. Acquistarlo tramite Ecobonus ti permetterà inoltre di accedere ad uno sconto che può arrivare fino a 500 EURO. Come attivarlo? Scegli il monopattino che fa per te dalla lista e scoprilo a fine articolo.

I migliori monopattini elettrici – ECOBONUS 2021

Xiaomi MI Electric Scooter Pro 2: il nuovo modello di fascia alta della gamma Xiaomi,  lo possiamo considerare come un upgrade del Mi Electric Scooter 365 Pro.

La compagnia è una delle societa’ più affidabili al momento, e la sua sezione Smart e Home sta spingendo tantissimo in questo periodo. In particolare vediamo cosa è cambiato e perchè è considerato uno dei migliori acquisti sul mercato:

  • Migliorata la resistenza delle ruote (nonostante presentino ancora la camera d’aria), ma la società assicura una resistenza fino a 3 volte superiore. Misurano circa 8,5 pollici;
  • Velocità massima 25 km/h, (pendenza massima supportata di 20 gradi);
  • Autonomia 35-40 Km;
  • Peso: 14,2 Kg;
  • Sistema Kers, frenata a disco, display con funzioni e bluetooth integrati;
  • Luci LED notturne che garantiscono un’ottima illuinazione. Il carico consigliato massimo è di 100 kg;

Mi Electric Scooter 1S: una soluzione che si mette tra il vecchio modello 365 e il PRO 2 appena citato. Il nuovo modello arriva con una migliore qualità costruttiva, più luci catarifrangenti e luci LED più potenti.

  • Velocità massima: 25 km/h, sistema KERS, display con funzioni e  bluetooth, freno a disco;
  • Autonomia 30 km;
  • Peso: 12.5 kg e peso massimo supportato: 100 kg;

Mi Electric Scooter Essential: versione basic del modello 1S, con una durata della batteria ridotta a 20km. Ma vediamo le altre caratteristiche:

  • Peso: 12 kg, massimo supportato 100 kg;
  • Velocità massima 25 km/h, sistema KERS e display con funzioni integrate. Bluetooth;

Urbetter Kugoo S1 PRO

Urbetter, una società che si è fatta avanti ultimamente svilupando uno dei migliori monopattini  elettrici di fascia bassa. E’ molto leggero (circa 11 kg) e facile da portare in giro in qualsiasi situazione, grazie allo snodo che permette di piegarlo su se stesso.

  • Velocità massima di 30 km/h;
  • Sistema frenante di tipo elettronico e meccanico (freno di emergenza posteriore);
  • Autonomia di circa 25-30km, ricarica in circa 4 ore;
  • Pendenza massima di 15 gradi, carico massimo 120 Kg. Display e bluetooth, inoltre è dotato di doppio ammortizzatore montato su ruote da 8 pollici;

Urbetter Kugoo ES2

Urbetter Kugoo ES2 è la versione “smart” del modello visto in precedenza, grazie all’app che permette di controllare tutti i paramentri del monopattino. Saranno analizzate diverse caratteristiche: velocità, potenza del motore, l’autonomia e molto altro. L’unica nota di differenza è che non ha ammortizzatori posteriori.

 

Come ottenere l’ECOBONUS con Salvaconto

Ricordiamo che grazie allo sconto ECOBONUS per la mobilità ad impatto zero, potrai ottenere uno di questi monopattini ad un prezzo irrisorio. Se vuoi sapere come ottenere il bonus e riscattare l’offerta, compila questo FORM e un nostro consulente esperto ti ricontatterà al più presto.

 

incentivi 2021 bonus

Abbiamo già sentito parlare dei bonus previsti dalla nuova Legge di Bilancio 2021, e sappiamo che molti di questi sono stati già erogati il 2020, come il buono bici e monopattino elettrico. Ma solo recentemente, sono arrivate delle novità che riguardano molti degli incentivi citati sopra. Scopriamo quali:

Bonus Vacanze:

Secondo quanto riportato dalla ultime notizie, il bonus vacanze verrà prorogato fino a giugno 2021. Questo buono darà l’acceso ad un credito di 150 euro per i nuclei familiari composti da 1 persona, 300 euro per nuclei composti da due e 500  euro per le famiglie con più di due persone. Ricordiamo però che solo l’80% del bonus verrà applicato sotto forma di sconto, mentre il restante 20% si potrà detrarre nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.

Bonus kit Digitalizzazione:

Il bonus kit digitalizzazione consente di ricevereuno smartphone in comodato d’uso, e sono previsti ben 20 milioni di euro per il 2021. Nel pacchetto è compreso internet gratis per un anno, ed è previsto per chi vive in famiglie con ISEE sotto i 20 mila euro. Massimo uno a famiglia, e non è già titolare di un contratto fibra o mobile. Nella promo è incluso l’abbonamento a due giornali e l’app IO per i pagamenti digitali e il cashback di Stato.

Superbonus 110%

Questo bonus è stato introdotto nel 2020 come contro-misura per gli edifici fatiscenti e gli abusi edilizi, quindi per far ripartire il settore , che ha subito un duro colpo dopol’ultima crisi di governo. E’ stato esteso fino al 30 giugno 2022 e prorogato al 31 dicembre 2022 (per i lavori iniziati prima del 30 giugno) e per i quali è stato versato il 60% delle somme. La detrazione si applica anche agli interventi delle barriere architettoniche.

Bonus auto

Per favorire la ripresa del mercato automotive e rinnovare il parco auto circolante viene prorogato il bonus auto. Stanziati ben 420 i milioni nel 2021 per gli incentivi per gli acquisti di auto ibride o elettriche, anche EURO 6 di ultima generazione, con rottamazione da auto che hanno almeno 10 anni di vita.

Inoltre sono previsti 250 milioni per il termico euro 6 per acquisti fino a giugno 2021. Ben 120 milioni per l’elettrico per acquisti fino a dicembre 2021 e 50 milioni per i veicoli commerciali. Bonus di ulteriori 2mila euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e un bonus di 1500 euro per gli EURO 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore.

Bonus tv e decoder

Nuovo bonus che vedrà stanziati ulteriori 100 milioni di euro per coprire il costo dell’acquisto di un nuovo modem per la TV. Il Bonus, con valore che arriva fino a 50 euro, è un’agevolazione che riguarda l’acquisto di tv e decoder di nuova generazione, introdotti per la prima volta questo anno, servono per la ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard DVBT2/HEVC che diventeranno operativi a partire dal 2022. E’ disponibile a partire dal 18 dicembre 2019 e fino al 31 dicembre 2022, fino ad esaurimento fondi.

ecobonus-incentivi

Come abbiamo già visto precedentemente, il nuovo bilancio approvato dal Governo ha stabilito i punti per rifinanziare gli incentivi per ecobonus per l’acquisto di veicoli nuovi ad emissioni ridotte, a partire dal 1° gennaio 2021.

Secondo quanto è stato stabilito, sono stati stanziati circa 420 milioni a favore del settore automotive, ma solo per l’acquisto di vetture nuove ed elettriche, ibride, a benzina e diesel fino a 135 g/km di CO2.

Cosa succede alle auto elettriche? Incentivi 2021

Per quanto riguarda le macchine elettriche, ci sono circa 120 milioni di fondi stanziati che dovrebbero essere riservati all’acquisto di veicoli a batteria, a cui vanno aggiunti i fondi già previsti dalla Legge di Bilancio 2019. In totale saranno disponibili 490 milioni.

Per tutte le altre autovetture con un tipo diverso di carburante, che sia diesel o full-hybrid, le emissioni salgono fino a 135 g/Km di CO2, il fondo a disposizione è di 250 milioni. Precedentemente, il limite delle emissioni tollerato si aggirava sui 110g/km, ma è stato alzato a 135 g/km perché si è tenuto conto dell’incremento delle emissioni misurate con il ciclo WLTP (nuova procedura che dal 1 gennaio 2021 sostituisce il NEDC).

I cittadini che decidono quindi di acquistare un veicolo nuovo Euro 6 con emissioni fino a 135 g/Km di CO2, dovranno rottamare un’auto vecchia almeno 10 anni. Limite di attesa per l’acquisto: maggio 2021.

L’innalzamento della soglia

Ma le novità non vengono mai da sole, perchè la seconda introdotta e forse la più importante riguarda l’innalzamento della soglia di CO2 da 110 a 135 g/km. Questo tipo di modifica alla soglia andrebbe anche ad intaccare le soglie dei bonus rilasciati: andiamo a scoprire come.

FASCIA CO2 g/km INCENTIVO ROTTAMAZIONE INCENTIVO SENZA ROTTAMAZIONE LIMITE PREZZO
0-20 8.000 euro (+2.000 euro di contributo del concessionario) 5.000 euro (+1.000 di contributo del concessionario) 50.000 €
21-60 4.500 euro (+2.000 di contributo del concessionario) 2.500 euro (+1.000 di contributo del concessionario) 50.000 €
61-135 g/km (fino a giugno 2021) 1.500 euro (+2.000 di contributo del concessionario) 0 euro 40.000 €

Per quanto riguarda le auto elettriche ed ibride ( con fasce di emissione che partono da 0-60 g/km di CO2) il bonus vale per tutto il 2021 mentre per le motorizzazioni termiche (per cui è prevista la rottamazione) termina a giugno 2021.

 

Due bonus che si sommano

I nuovi incentivi per le auto elettriche e ibride plug-in si sommano con l’Ecobonus introdotto con la Legge Finanziaria 2019 e valido anche per tutto il 2021. Cambiano anche le fascie di listino per le auto che vanno dalla fascia 0-60 g/km (minimo 50.000 euro) a quelle 61-135 g/km (40.000 euro). Ricordiamo che con le auto elettriche l’Ecobonus non è cumulabile con lo sconto del 40% per le famiglie con un ISEE fino a 30 mila euro.

Come si fa a richiedere questo nuovo bonus? Consulta il sito del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico), o chiamaci al nostro numero verde gratuito per richiedere informazioni.

incentivi legge di bilancio

La manovra dello Stato prevista per il 2021 ha finalmente svelato molti degli incentivi che saranno disponibili il prossimo anno. Molti sono stati prorogati (vedi Bonus Bici), ma se ne aggiungeranno anche di nuovi nel corso dell’anno. Di seguito saranno elencati tutti i bonus e incentivi previsti dalla nuova legge di bilancio approvata per l’anno 2021.

Lista incentivi e bonus 2021

Proroga superbonus 110%

Il superbonus 110% si riconferma per dare un sostegno economico a chi vuole effettuare ristrutturazioni fino al 2022. L’incentivo fiscale si basa sul presupposto che ci sia un miglioramento dal punto di vista energetico degli immobili e sulla sicurezza anti-sismica.

Proroga bonus casa

Tetto massimo di spesa che aumenta a 16 mila euro. La detrazione resta del 50%, e bisogna conservare lo scontrino d’acquisto di mobili in fase di di ristrutturazioni edilizie.

Bonus chef

Sono stati rilasciati degli incentivi per i cuochi professionisti, a breve si sapranno altre notizie importanti.

Bonus idrico e rubinetti

E’ un incentivo di 1.000 euro volto alla sostituzione di rubinetti, soffioni doccia e sanitari utili al risparmio di acqua. Saranno distribuiti:

  • 1.000 euro per le famiglie
  • 5.000 euro per i pubblici esercizi

Bonus occhiali e lenti

Fa parte del “fondo tutela vista”, ci sono 5 milioni di euro disponibili per il 2021, 2022 e 2023. All’accettazione della domanda verrà rilasciato un voucher di 50 euro destinato alle famiglie con un Isee inferiore ai 10 mila euro che potrà essere usato solo per acquistare occhiali e lenti a contatto progressive.

Bonus tv

Voucher di 50 euro per l’acquisto di un televisore nuovo, per favorire il rinnovo o la sostituzione degli apparecchi televisivi non idonei alla ricezione dela tecnologia DVBT2 che andrà in vigore a partire da gennaio 2021.

Bonus smartphone

Fa parte del “kit digitalizzazione” presentato nella nuova legge di bilancio, questo bonus permette di ottenere per un anno uno smartphone in comodato d’uso e di poter usufruire gratuitamente di una internet, incluso l’abbonamento a due testate giornalistiche e app Io.

Incentivi auto

Seconda chiamata anche per gli ecobonus auto (che ricordiamo sono stati già erogati nel 2020). E’ previsto un incentivo duale per i seguenti modelli:

  • Auto ibride o elettriche
  • Auto con impatto ambientale Euro 6

Bonus bici cargo

Previsto inoltre il bonus per le biciche trasportano materiale: ovvero se sono fornite di un cesto o un cassone per trasportare oggetti pesanti e ingombranti. Verrà rilasciato un credito d’imposta fino al 30% (massimo 2 mila euro) per chi deciderà di acquistarla.

Bonus quotidiani e riviste (solo per possessori del voucher PC E TABLET)

Per tutte le famiglie che hanno deciso di usufruire o intendono usufruire del voucher pc e tablet, è previsto un ulteriore bonus per l’abbonamento a quotidiani e riviste online. I requisiti sono:

  • Famiglia con ISEE inferiore a 20.000 euro
  • Beneficiario del voucher PC e internet
  • Prova di acquisto online di un abbonamento per l’accesso alle testate giornalistiche.

Estensione congedo paternità

Esteso da 7 a 10 giorni il congedo di paternità per il 2021.

Assegno unico famiglia

Assegno unico che spetta a tutte le famiglie, senza fare distinzioni di fascia contributiva.

Come ottenere informazioni per attivare i bonusIn questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

Negli articoli precedenti abbiamo spiegato come fare per ottenere il nuovo ECOBONUS, e tutti i requisiti adatti per accedere a questo incentivo. Attualmente, ci sono ancora 200 milioni disponibili finanziati dallo Stato.

In questo articolo, invece, parleremo delle irregolarità e in particolar modo degli abusi edilizi. Questi elementi influiscono sulla domanda per ottenere le agevolazioni, nel senso che, dato che per ottenere benefici fiscali bisogna essere in regola con tutte le norme di conformità.

C’è da dire che bisogna distinguere i casi: ci sono molti soggetti richiedenti che vanno incontro a situazioni di lieve inadempimento. Queste persone sono state inserite in una particolare categoria, che è stata regolata in questo modo: secondo quanto recita l’articolo 10, comma 1, lettera p) del Decreto Semplificazioni ha introdotto il nuovo articolo 34-bis al testo unico dell’edilizia, definendo il concetto di tolleranze costruttive. In base al quale:

“il mancato rispetto dell’altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari non costituisce violazione edilizia se contenuto entro il limite del 2% delle misure previste nel titolo abilitativo.

Costituiscono inoltre tolleranze esecutive le irregolarità geometriche e le modifiche alle finiture degli edifici di minima entità, la diversa collocazione di impianti e opere interne.”

In caso di inadempienza forte

Il caso è diverso  per chi era già stata prevista una sorta di tolleranza, come il mancato rispetto delle norme che regolano gli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, il piano regolatore generale e i piani di esecuzione. Le regole generali sono contenute nell’articolo 49 del Testo unico dell’edilizia per eventuali chiarimenti.

Nella terza e ultima opzione, nel caso in cui la domanda venda rigettata completamente, esiste sempre la possibilità di rientrare nel bonus chiedendo un condono edilizio (con certificati e asseverazioni) necessarie per chiedere l’Ecobonus.

ATTENZIONE AI SITI DI SCAMMING

Sono online molti siti ”truffa” con nomi quasi uguali a quello originale: come buonomobilità.it (scritto con l’accento). Questi siti internet sono molto pericolosi, perchè i malfattori potrebbero aver installato malware o virus in grado di rubare tutte le informazioni personali. Quindi attenzione a chi pubblicizza siti fasulli.

 

Se cerchi altre informazioni sull’argomento aggiornate in tempo reale clicca su QUESTO LINK per entrare nel nostro blog.

conto termico ecobonus

Conto Termico 2.0, ecco il nome dell’incentivo nato per aiutare imprese e famiglie a passare ad una fonte di energia rinnovabile. Si tratta di un incentivo economico riconosciuto che mira all’attuazione di un piano lavoro per il potenziamento dell’efficienza energetica e della produzione di energia termica proveniente da fonti rinnovabili, e può essere effettuato solo su immobili esistenti.

L’incentivo è stato espresso in maniera economica e non fiscale, per questo il beneficiario otterrà tramite bonifico bancario la somma corrisposta per i lavori, erogata direttamente dal GSE, sul proprio conto corrente. Ricordiamo che questo bonus è operativo dal 2016: (Decreto Ministeriale 16-02-2016).

“Il Conto Termico 2.0″ inoltre varia in funzione delle prestazioni energetiche del generatore, e la percentuale corrisposta al beneficiario cambierà in base alla zona climatica in cui si esegue l’intervento (secondo quanto riportato, più la zona è fredda, maggiore sarà l’incentivo ricevuto).

Informazioni sul corrispettivo da riscuotere

Se l’importo dell’incentivo rilasciato sarà pari o inferiore a 5.000,00 euro, si riceverà il pagamento dell’incentivo tramite bonifico bancario eseguito dal GSE in un’unica soluzione dopo circa 5/6 mesi dalla data di installazione del prodotto (di solito ci vogliono dai 30 ai 90 giorni dalla data di approvazione).

Mentre per quanto riguarda i privati (sono rinchiuse in questa categoria sia le persone fisiche che le aziende.

Ecco quali sono i ammessi dal Conto Termico 2.0:

  1. La sostituzione di uno o più generatori di calore e l’installazione di prodotti ad alta efficienza energetica (esclusivamente per interventi con caldaie, stufe e termo-camini a biomassa
  2. Solo per gli impianti solari termici è ammessa la nuova installazione.

Di seguito ecco la lista completa:

Interventi 2A): Pompe di Calore

  • Sostituzione PdC Aria/Aria (Mono-Multi split) con nuova PdC Aria/Aria (Mono-Multi split)
  • Sostituzione PdC Aria/Acqua (Chiller) con nuova PdC Aria/Acqua (Chiller)
  • Sostituzione Caldaia (tutte le tipologie) con PdC Aria/Acqua (Chiller)
  • Sostituzione di scalda-acqua elettrico con scalda-acqua in pompa di calore
  • Sostituzione di caldaia (tutte le tipologie) con generatori Ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione “factory-made”)

Interventi 2B): Generatori a biomasse

  • Sostituzione di stufa a biomasse con Stufa a biomasse
  • Sostituzione di camino aperto con Inserto a biomasse
  • Sostituzione di termostufa a biomasse con Termostufa a biomasse
  • Sostituzione di caldaia a biomasse con Caldaia a biomasse
  • Sostituzione di termocamino a biomasse con Termocamino a biomasse

Interventi 2C): installazione collettori solari

  • Installazione di impianti solari termici

Dove posso recarmi per avviare la pratica?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

ECOBONUS in breve

L’ Ecobonus racchiude tutte le agevolazioni predisposte dal Governo Italiano per l’attuazione di interventi finalizzati a:

  • migliorare l’efficienza energetica
  • riqualificare gli edifici
  • renderli sicuri in caso di eventi sismici.

Inoltre, a queste opzioni si aggiungono però altri aspetti da considerare: come la manutenzione delle zone verdi, la ristrutturazione delle facciate di un condominio/edificio, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e anche molte detrazioni per quanto riguarda il discorso della rottamazione.

Chi può ottenerlo?

Possono usufruire dell’Ecobonus 2020 tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono (anche in parte) l’immobile oggetto di intervento.

Sono idonei a ricevere le agevolazioni:

  • Le persone fisiche;
  • I contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • gli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, e gli enti con le stesse finalità sociali, costituiti entro il 2013;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa;

Possono usufruire dell’Ecobonus 2020 anche:

  • i titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali,
    gli inquilini;
  • coloro che hanno l’immobile in comodato;
  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile;

Quali interventi di riqualificazione sono consentiti?

L’agevolazione fiscale funziona così: vengono detratte quote dall’Irpef o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società), ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici. Ecco nel dettaglio cosa può essere richiesto:

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia per il riscaldamento invernale dell’intero fabbricato (fino a 100mila euro);
  • interventi sull’involucro degli edifici riguardanti strutture orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti generalmente esterne), finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati (fino a 60mila euro);
  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno comune. Sono comprese: strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (fino a 60mila euro);
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, con la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua (fino a 30mila euro);
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (senza limite);

Altri interventi per poter richiedere l’ECOBONUS 2020:

  • schermature solari provviste di marchio CE (quindi secondo quanto previsto dalle leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica), fino a 60mila euro;
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a 30mila euro);
  • dispositivi digitali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative (senza limite);
  • micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (senza limite);
  • generatori d’aria calda a condensazione (senza limite).

Detrazioni per interventi di sostituzione di scaldabagno / scaldacqua

E’ stata inoltre esteso il tempo per presentare la domanda di detrazione alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda. Il bonus spetta a condizione che le predette pompe di calore garantiscano un coefficiente di prestazione che sia superiore a COP>2,6 (secondo la normativa EN 16147).

Il limite massimo di risparmio va suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell’onere effettivamente sostenuto da ciascuno.

Nota: *La detrazione non è ammessa per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con uno scaldacqua a gas.

Quali sono le percentuali di detrazione?

Le percentuali di detrazione variano a seconda della tipologia dell’intervento, quindi che riguardi la singola unità immobiliare o edifici condominiali; inoltre viene preso in considerazione anche l’anno in cui è stato effettuato. Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, sono le seguenti:

  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi,
  • acquisto e posa in opera di schermature solari,
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da combustibili.

Cosa succede per le caldaie

Per le caldaie a condensazione la detrazione del 65%  sarà ancora disponibile solo nel caso in cui  siano dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (oltre ad essere ovviamente di classe A).

Anche per quanto riguarda gli interventi sugli edifici condominiali la detrazione è ridotta al 50% per le spese sostenute dal 1 gennaio 2018. Ciò riguarda i lavori su: infissi, schermature solari o la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Numerosi vantaggi per i condomini

La detrazione sarà ripartita in 10 rate annuali di pari importo, ecco le percentuali:

  • 70%, se gli interventi interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie lorda dello stesso;
  • 75%, quando gli interventi sono diretti a migliorare la prestazione energetica (estiva ed invernale) e rispettino la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015.

Nota: *Le detrazioni valgono per le spese effettuate tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 e vanno calcolate su un totale da non superare di 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Come funziona l’Ecobonus nelle zone sismiche?

Se i lavori vengono realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche, che possono essere di categoria: 1, 2 o 3, sono finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico.

Si potrà beneficiare di una detrazione dell’80%, con il passaggio a una classe di rischio inferiore, e  dell’85% con la riduzione di 2 o più classi. Per ragioni economiche, il limite massimo di spesa consentito è di 136.000 euro, che andrà moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Ecco i documenti necessari per aderire:

Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario essere in possesso dell’autorizzazione da parte di un tecnico abilitato che dimostra che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti richiesti.

Questa va allegata all’attestato della prestazione energetica degli edifici (Ape), redatto da un tecnico non coinvolto nei lavori. Riordiamo che l’ENEA effettua controlli su queste attestazioni. Una dichiarazione non veritiera, comporta la decadenza del beneficio.

Occorre anche produrre la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto 19 febbraio 2007. La scheda deve contenere:

  • i dati identificativi della persona ha sostenuto le spese e quelli dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti;
  • la tipologia di intervento eseguito e la quantificazione del risparmio di energia che ne deriva;
  • il costo, dove sarà specificato l’importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione;

Procedura per l’Ecobonus

 

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea (www.enea.it):

  • le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica, attraverso l’allegato A al decreto 19 febbraio 2007;
  • la scheda informativa (che sitrova all’interno dell’allegato E o F al decreto suddetto), relativa agli interventi realizzati.
  • La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito web dell’Enea citato sopra.

La data di fine lavori deve coincidere con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei pagamenti) o dell’attestazione della funzionalità dell’impianto. In base al tipo di intervento  (se non è richiesto il collaudo), il contribuente può prorogare la data di fine lavori con la documentazione emessa dell’azienda che sta svolgendo i lavori (o dal tecnico di turno). L’autocertificazione del contribuente in questo caso non è valida o accettata.

Le agevolazioni sull’IVA

Per le prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e non, realizzati su immobili residenziali, è prevista una detrazione dell’Iva del 10%.

Per quanto riguarda invece le cessioni di beni, “lo sconto” si applica solo quando la relativa fornitura è fa parte del contratto di appalto. Se l’appaltatore fornisce “beni di valore“, come:

  • ascensori e montacarichi;
  • infissi esterni ed interni;
  • caldaie;
  • video citofoni;
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetterie da bagno;
  • impianti di sicurezza;

Pagamenti e accesso a detrazioni previste dall’Ecobonus

I contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario, completo di:

  • Nome, cognome e codice fiscale della persona che effettua il pagamento e a cui sono intestate le fatture per i lavori;
  • La causale del versamento con i riferimenti normativi;
  • Il codice fiscale del beneficiario;
  • Il numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale sarà effettuato il bonifico.

I contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.

I documenti da tenere sempre sotto mano

Per fruire del beneficio fiscale è necessario conservare e, a richiesta, esibire all’Amministrazione finanziaria, la documentazione relativa agli interventi realizzati:

  • il certificato di autorizzazione ai lavori redatto da un tecnico abilitato;
  • la ricevuta di invio recuperata tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale inviata all’Enea;
  • le fatture o le ricevute fiscali che provano le spese sostenute per la realizzazione degli lavori;
  • per chi invece non è titolare di reddito d’impresa: la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento.