Consolidamento debiti per cattivi pagatori

Se ti stai chiedendo se e’ possibile ottenere il consolidamento dei debiti anche per chi e’ contrassegnato come cattivo pagatore, la risposta e’ più ovvia di quanto sembra: sei già nella lista dei cattivi pagatori, per questo sei idoneo ad ottenerlo. Ma non disperare, e’ proprio grazie a questa soluzione finanziaria che si può essere cancellati dalla lista nera.

La maggior parte delle famiglia che hanno avuto problemi con i finanziamenti hanno utilizzato in passato il credito al consumo, finanziamenti erogati da istituti bancari che hanno permesso ai fruitori di acquistare beni con formula rateizzata.

Ultimamente pero’, data l’attuale crisi e i licenziamenti dovuti dal Covid, l’accesso a questo tipo di credito è lievitato e molte persone si sono trovate ad affrontare spese che non potevano più permettersi di affrontare. ES: come le rate da pagare per il mutuo utilizzato per l’acquisto di un appartamento.

I metodi di pagamento a rate

Con l’avvento delle finanziarie i pagamenti a rate sono stati sempre più utilizzati nel corso degli anni. Chiunque volesse acquistare un veicolo, una casa, o sostenere delle cure mediche, ma anche per l’acquisto di un computer ha sempre scelto metodi di pagamento a rate. E’ stata per anni un’opportunità utilizzata da molti italiani, e ancora oggi continua ad essere uno dei metodi di pagamento più richiesti. Ma nonostante questo, utilizzare questo tipo di pagamento può creare problemi per chi non riesce a gestire il proprio portafoglio finanziario. dovendo dare priorità ad altre spese fondamentali, come quelle legate alla famiglia e al pagamento delle tasse.

La figura del cattivo pagatore vista dalla finanziaria

Chi viene contrassegnato come cattivo pagatore viene definito come una persona che non è ha saldato una o più mensilità di un debito/finanziamento stipulato con una finanziaria. La prassi fino a poco tempo fa prevedeva di marchiare il cattivo pagatore con una sorta di bollino nero, e si veniva segnalati a tutto il circuito finanziario nazionale. Questo comportava l’esclusione da qualsiasi circuito e gli istituti non potevano più erogare nessun tipo tipo di credito alla persona inserita nella lista.

Ma la situazione ultimamente sembra essere cambiata, soprattutto considerando l’attuale crisi economica. Infatti proprio per risollevare la situazione e permettere anche ai cattivi pagatori di ritornare a poter pagare regolarmente, gli istituti finanziari nazionali hanno rimodulato alcune linee guida che riguardavano appunto le persone contestate. Invece di attuare una politica rigida che escludeva da ogni circuito le persone che non pagavano, e’ stato  pensato di sostenere un debitore e metterlo nella condizione di pagare.

Il cattivo pagatore spiegato in breve

Il cattivo pagatore, ovvero colui che non e’ riuscito a saldare o ha mancato un pagamento dovuto, non viene preso in considerazione giuridica da nessuna legge.

Si tratta invece di un termine del gergo bancario che individua i soggetti che non hanno rispettato i termini di pagamento. In genere, viene questo nome viene applicato alle persone che non hanno pagato più di due o più rate di un prestito/mutuo. Quando questo succede, di solito la persona segnalata come cattivo pagatore viene schedato in un sistema informativo nazionale accessibile da tutti gli istituti di credito.

Questo registro informativo e’ stato sviluppato per proteggere gli interessi delle banche, che spesso si sono ritrovate in difficolta’ con persone truffaldine, nel tentativo di difendere la loro posizione di credito nel cercare di valutare attentamente a chi concedere soldi in prestito (ricordiamo che quando viene erogato un prestito, la banca non fa altro che spostare i soldi dei correntisti per erogare il prestito. Quando si truffa, non si colpisce direttamente la banca, ma i possessori dei conti correnti in primis). Tra le informazioni riportate nel registro informativo troviamo anche le condizioni economiche del soggetto, e la capacità di adempiere regolarmente ai pagamenti.

Un cattivo pagatore quindi non va confuso con il pagatore moroso, ma può essere classificata come una persona che per una serie di motivi spiacevoli, e’ in ritardo nei pagamenti.

Cosa significa andare in CRIF e cosa comporta

Un aspetto molto importante per la banca quindi, come abbiamo visto, e’ la valutazione creditizia del soggetto che richiede il prestito. Questa può dipendere da referenze positive ( ovvero quando il soggetto ha sempre pagato tutte le rate rispettando i tempi stabiliti dal contratto, senza nessun intoppo) o da quelle negative ( quando subentrano ritardi, morosità o insolvenze) che possono portare la banca a segnalarti come cattivo pagatore.

Come sappiamo quindi queste informazionivengono raccolte in queste banche dati informative utilizzate dagli istituti di credito per valutare la tua situazione economica. Una delle banche dati più famosa ed utilizzata dagli istituti di credito è la Crif, ma troviamo anche altre società come Experian, Consorzio Tutela Credito e Assilea.

Se cerchi informazioni in merito all’unificazione dei tuoi debiti insoluti, anche se sei cattivo pagatore, clicca questo link: MUTUO E CONSOLIDAMENTO DEBITI oppure chiama lo 02 87177388, un consulente ti risponderà il prima possibile per informarti su tutto ciò di cui avrai bisogno per attivare questa pratica.