Come disdire luce e gas

Per disdire i servizi di luce o gas bisogna effettuare alcune operazioni importanti e necessarie. Scopri come effettuare questa operazione e che documenti ti servono per poterla richiedere.

Se l’utente interessato dovesse traslocare o semplicemente disattivare le utenze di una abitazione, la richiesta di disattivazione la devi richiedere al tuo fornitore di luce e/o gas. Questo, inoltrerà la tua richiesta al distributore (il gestore dei contatori) entro 2 giorni lavorativi che a sua volta dovrà provvedere alla chiusura del contatore entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta.

Come inviare il recesso al fornitore di energia elettrica e gas?

Se vuoi chiedere la cessazione della fornitura, senza passare ad un altro gestore dovrai inviare una comunicazione di recesso al venditore, e specificare il motico della cessazione. La puoi richiedere in diversi modi: fax, tramite telefono o tramite email. L’importante è che si riceva una conferma da parte della societa’ delle vostra comunicazione. Il preavviso per il recesso non può essere superiore ad un mese.

Cosa ti sarà richiesto per cessare il contratto?

Prima di contattare il fornitore di energia elettrica e/o gas per chiudere il tuo contratto assicurati di avere con te i dati seguenti: Codice fiscale e carta d’identità dell’intestario del contratto, insieme al codice cliente (che si trova di solito sull’ultima bolletta percepita). Successivamente, bisognera’ comunicare: POD per contratto Luce e PDR per il gas, ultima lettura del contatore (auto-lettura) e indirizzo di recapito della fattura di conguaglio finale ( insieme al giorno presunto per la disattivazione della fornitura).

Cosa succede in caso di eventuali ritardi nella disattivazione della fornitura?

Nel caso di fornitura di energia elettrica, se la disattivazione della fornitura avviene oltre il tempo previsto per responsabilità del distributore, il cliente ha il diritto di ricevere un indennizzo di 35 € che devono essere realizzate entro il doppio del tempo previsto, e di circa 70 € se si arriva al triplo del tempo previsto e di 105 € oltre il triplo del tempo previsto.

Nel caso di fornitura di gas, se per responsabilità del distributore la disattivazione avviene oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve ricevere un indennizzo automatico di 35 €.

Quanto costa disattivare la fornitura di luce e gas?

I costi della disattivazione possono variare a seconda del caso. In generale distinguiamo:

COSTI LUCE: maggior tutela (costo medio 23 €), mercato libero invece dipende dal contributo e dalle condizioni contrattuali.

COSTI GAS: la disattivazione ha dei costi che possono variare in base alla fornitura  richiesta del cliente. Esiste un prezzario stabilito dalla concessione che regola il servizio di distribuzione e reso pubblico dal distributore di servizi.

In quali casi la fornitura di gas può essere sospesa anche senza morosità e senza preavviso?

La fornitura di gas può essere sospesa anche senza morosità e senza preavviso nel caso di: appropriazione fraudolenta di gas (furto di gas), quando si accerta una manomissione e/o rottura dei sigilli affissi sul contatore, quando si attesta un uso non conforme al contratto di vendita o quando si verifica una garanzia per la pubblica incolumità in merito alle dispersioni gas.

Come si fa ad ottenere la riattivazione del gas dopo una sospensione per pericolo?

Quando la tua abitazione viene segnalata per colpa di una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità (per esempio una fuga di gas), si puo’ ottenere la riattivazione presentando la richiesta al distributore insieme e allegando l’attestazione dell’esecuzione di messa a norma dell’impianto.

Ricordiamo che questo tipo di servizio deve essere riattivato entro 2 giorni dalla data di ricevimento dell’attestazione d’avvenuta messa a norma. Se ci sono errori e si attesta che la fornitura viene riattivata oltre il tempo previsto, il cliente ha diritto ad un indennizzo di 30 €.