CESSIONE DEL QUINTO

La cessione del quinto è un prestito personale al consumo, a cui possono accedere i pensionati oltre ai dipendenti pubblici e privati che abbiano un contratto a tempo indeterminato. Si tratta di un prestito che non deve essere legato a un acquisto in particolare. Questa differenza è cruciale: perchè rispetto alle altre tipologie di finanziamenti, come ad esempio quello che si richiede quando si compra una nuova automobile, con la cessione non c’è bisogno di specificare a cosa servono i soldi.

Per chi ha infatti necessità di una somma di denaro immediata, e vuole quindi sottoscrivere una cessione del quinto, le principali figure di riferimento da considerare sono il proprio datore di lavoro e l’INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale).

 

Diverse modalità di credito

Esistono due versioni della cessione del quinto: quella Inps e la cessione del quinto per dipendenti pubblici o privati. Secondo quanto previsto dalla legge, la prima versione si rivolge esclusivamente ai pensionati, che non devono avere un’età uguale o superiore agli 85 anni. Mentre per quanto riguarda i lavoratori privati e pubblici, ci devono essere questi requisiti da rispettare:

  • Essere lavoratore dipendente.
  • In caso di assunzione, la richiesta può essere accettata solo con un contratto a tempo determinato Bisogna aavere un’età minima pari a 18 anni.

L’INPS o il datore di lavoro tratterranno quindi un valore pari al 20% netto dell’assegno previdenziale o dallo stipendio del lavoratore, versandolo poi all’stituto finanziario o di credito che ha concesso il prestito.

Posso acquistare qualcosa anche se sono cattivo pagatore in CRIF ?

Se la persona che sta richiedendo la cessione è stato precedentemente segnalato nel CRIF (Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria) come cattivo pagatore, il finanziamento non verrà concesso. Ma grazie ai vantaggi che la cessione porta, anche chi è cattivo pagatore più richiedere un prestito personale al consumo. Funziona così: il pensionato o il lavoratore dipendente richiede il prestito, ed esso viene rilasciato (se sono state rispettate le condizioni per riceverlo) indipendentemente dalla segnalazione in CRIF.

Fino a quanto posso richiedere?

L’importo massimo che si può richiedere è legato al livello di contribuzione e dall’anzianità lavorativa, tenendo conto che la rata mensile non può superare il quinto dello stipendio (netto) o della pensione. Nei fatti, però, diverse banche e istituti finanziari fissano come tetto limite erogabile la cifra di 75.000€. Inoltre il rimborso del prestito va completato entro un massimo di 120 mesi, vale a dire 10 anni.

Dove posso recarmi per avviare la pratica?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

Cosa fare in caso di licenziamento

Bisogna sottoscrivere una polizza assicurativa, grazie alla quale verrà coperta la perdita sia in caso di morte che in caso di licenziamento. Inoltre, per avere un’ulteriore sicurezza come garanzia viene usato il TFR (Trattamento di Fine Rapporto). Per questo motivo, il debitore non può richiedere un anticipo del trattamento di fine rapporto per tutta la durata del finanziamento.

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