prestito onore

Cos’é il prestito d’onore

Il prestito d’onore: un tipo di prestito progettato per categorie come imprenditori e studenti. Si tratta di un tipo di prestito che viene richiesto a titolo personale, e viene erogato per far carico alle situazioni d’emergenza in cui si necessita di una ingente somma di denaro in poco tempo (clicca qui per ricevere una consulenza); A differenza del prestito, questo tipo di finanziamento è caratterizzato da condizioni di rimborso più favorevoli rispetto la norma. Che tu abbia bisogno di finanziare gli studi, oppure se hai deciso di avviare il tuo progetto imprenditoriale, questa potrebbe essere la scelta giusta.

Attenzione: ricordiamo che questo finanziamento non richiede una busta paga e non necessita nemmeno della presenza di un garante per essere ottenuto. Uno dei motivi per cui è diventato molto utilizzato è proprio dovuto agli studenti, che lo sfruttano per potersi pagare le tasse universitarie.

Questo tipo di finanziamento è stato creato appositamente per studenti e neo-imprenditori. Ma le due categorie vanno valutate separatamente, vediamo come:

Per i nuovi imprenditori/micro imprese: la cifra va valutata dall’istituto di credito in base al progetto, e può essere richiesta una cifra precisa purchè non superi la somma concordata (decisa dall’istituto di credito). Il termine massimo di restituzione è di 7 anni, e viene estinto attraverso rate mensili calcolate insieme il consulente.

Per gli studenti: In questo caso abbiamo una situazione più semplice e favorevole, ma potrà essere richiesta una cifra intorno ai 5000 Euro. Il rimborso (ovvero la prima rata) inizierà dopo circa 2; Il tempo massimo di restituzione: 15 anni.

Altre categorie di soggetti che possono richiedere il prestito d’onore sono per esempio i lavoratori autonomi o i soggetti che vogliono avviare un’attività in franchising.

Il prestito d’onore quindi consiste in una forma di credito che viene concesso a studenti e imprenditori a tassi di interesse agevolati.”

La particolarità dei tassi agevolati permette quindi alle aziende che vogliono investire sulla proprio business, ma anche agli studenti che vogliono auto-finanziarsi gli studi.

A chi spetta e con quali modalità viene richiesto?

La maggior parte dei soggetti che richiedono questo tipo di finanziamento non ha ovviamente la possibilità di richiedere un normale finanziamento, non avendo per esempio una busta paga o un contratto regolare.

Questo tipo di finanziamento può essere visto addirittura come un contributo o un incentivo, se prendiamo in considerazione l’aspetto vantaggioso del tasso d’interesse. Oltre al vantaggio che puo’ essere richiesto anche se non si e’ lavoratori dipendenti, come nel caso dello studente o del libero professionista.

Ma andiamo a scoprire chi sono i soggetti che possono presentare la richiesta per questo tipo di finanziamento:

  • Persone che vogliono avviare attività in franchising;
  • Lavoratori autonomi;
  • Studenti;
  • Imprenditori;

Per quanto riguarda le modalità e le caratteristiche, ogni soggetto avrà una valutazione differente in base a diversi fattori. Ci saranno variazioni sia sul totale da poter richiedere che sul tasso di interesse applicato, come le modalità di rimborso del prestito.

Requisiti per ottenere il prestito

Abbiamo scoperto cos’è un Prestito D’Onore e a cosa serve, ma cosa serve per ottenerlo? Ecco la lista dei requisiti necessari per ottenere questa particolare forma di finanziamento:

  • Residenti in Italia;
  • Essere maggiorenni (aver compiuto il 18esimo anno di età + 1 giorno);
  • Per i soggetti stranieri bisogna essere in possesso del permesso di soggiorno;
  • Per gli studenti bisogna essere iscritti regolarmente ad un’università;
  • Possedere i requisiti di reddito e di merito previsti dalla legge e dalle modalità del contratto;
mutuo

SOSPENSIONE RATA MUTUO PRIMA CASA

Dai recenti sviluppi in tema Covid e Incentivi 2021, e’ emerso un nuovo “bonus” che lo Stato ha deciso di ufficializzare per far fronte ai tanti disagi che questa pandemia si sta lasciando dietro. Secondo quanto riportato infatti, la nuova Legge di conversione n. 173/2020 stabilisce che saranno prorogati di 2 anni il termine per accedere al bonus che garantisce sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa.

Rispetto agli altri bonus, questa volta ci troviamo in una situazione davvero favorevole per chi necessita di un blocco istantaneo delle rate. Inoltre, e’ previsto un contributo dello Stato per i proprietari  che comunicheranno all’Agenzia delle Entrate una riduzione del canone di affitto. Inoltre, ricordiamo che la sospensione è valida anche se in ammortamento (ma da meno di un anno).

A CHI SPETTA QUESTO BENEFICIO E COME OTTENERLO

Ecco l’elenco di requisiti necessari per avere accesso al benenificio:

  • L’immobile è situato in un Comune con una densita’ alta di edifici e persone che ci vivono;
  • Deve essere l’abitazione principale dove si vive:
  • Disponibilita’ a contattare l’Agenzia delle Entrate per la rinegoziazione delle rate:

In termini pratici, la proroga delle rate dei mutui e’ disponibile solo per acquisti non superiori a 250mila euro e scade il 31 dicembre 2021, ma questo vale solo per le domande presentate entro il 28 marzo 2020. Sara’ successivamente la banca, che dopo aver analizzato la completezza dei dati per vedere se sono stati soddisfatti i requisiti, sara’ obbligata a sospendere la prima rata, in relazione alla data dell’invio della domanda.

Un ulteriore vantaggio lo possiamo trovare poi grazie al Ministero dell’Economia e Finanza che ha istituito il fondo Gasparrini per i mutui destinati all’acquisto della prima casa.

Regolato dalla Legge del 24 dicembre 2007 n. 244, e’ rivolto a coloro che hanno acquistato la prima casa tramite mutuo. Questo permette di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate che gravano sullo stipendio.

Chi sono i destinatari di questo fondo?

Possono accedere le seguenti categorie di famiglie:

  • Famiglie da un solo genitore con figli minori;
  • Giovane coppie;
  • Giovani di età inferiore a 35 anni con un rapporto di lavoro atipico;
  • Conduttori di alloggi di proprietà delle case popolar

Infine, e’ previsto una riduzione sul prezzo del 50% che può arrivare ad un massimo di 1.200 euro in un anno. Per ricevere il bonus, bisognera’ inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione deve riportare la rinegoziazione del canone di locazione e tutte le inerenti al caso.

 

Dove posso richiedere ulteriori informazioni?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

prestito delega

In precedenza, abbiamo visto cosa bisogna fare per ottenere la Cessione del Quinto di stipendio, il metodo più utilizzato per chi ha la necessità di liquidità nel breve termine. Oggi, invece, andremo a vedere cos’è il prestito con delega di pagamento. Questa tipologia di credito è disponibile anche per chi è già titolare di una cessione del quinto dello stipendio o della pensione, e permette di incrementare l’importo del prestito di un altro quinto.

Per questo particolare tipo di credito, tuttavia, esistono delle restrizioni a cui si va incontro: la rata di cessione del quinto e la rata del prestito con delega, tutte e due insieme, non possono superare i due quinti dello stipendio. Per questo, viene chiamato anche doppio quinto. Per fare un esempio pratico: la somma complessiva delle rate non dovrà superare il 40% dello stipendio o della pensione.

A chi è rivolto

Questa soluzione finanziaria è ideale per chi ha già sottoscritto una cessione del quinto e ha la necessità di richiedere una rimodulazione dell’importo del finanziamento, raddoppiando la rata già attiva se possibile. Per maggiori informazioni, tutta la normativa in merito ai finanziamenti è descritta nell’articolo 1269 del Codice Civile.

Così come la cessione del quinto, anche questo finanziamento è rilasciato attraverso una collaborazione tra banca e datore di lavoro. Il rimborso della rata, come consueto, verrà trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione, e viene erogato tramite assegno circolare o bonifico.

Per accedere al prestito con delega bisogna rientrare in una di queste tre categorie: lavoratori dipendenti, pubblici o privati. Inoltre, è disponibile anche per i pensionati INPS o INPDAP.

Quali sono i tempi massimi per estinguere il finanziamento

La durata massima del prestito prevista è di 120 mesi (circa dieci anni) e prevede il pagamento di una rata fissa per tutta la durata del prestito. In genere, si può ottenere fino ad un massimo di 60.000 euro se si rispettano tutte le caratteristiche.

Ricordiamo che questo è un tipo di prestito concesso anche ai “cattivi pagatori“, coloro che sono risultati essere protestati o pignorati.

Dove posso recarmi per avviare la pratica?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

CESSIONE DEL QUINTO

Come abbiamo già visto, per ottenere il credito scaturito dalla Cessione del Quinto ci sarà una rata da calcolare (il cui valore viene determinato entro una soglia massima) pari al quinto dello stipendio percepito dal debitore. Questo importo, resterà fisso durante l’intero piano di ammortamento, non essendo prevista dal legislatore la possibilità di variarla durante l’estinzione del prestito. L’unica alternativa è passare ad un rinnovo ante termine (per il quale, in ogni caso, debbono comunque essere trascorsi almeno i 2/5 del periodo di ammortamento, ossia il 40%).

Inoltre, il rinnovo ante termine è possibile anche prima dei due/quinti se viene rinegoziato il finanziamento di cessione. Bisognerà passare da una cessione che ha una durata di 60 mesi, ad una da 120 mesi (questa concessione è possibile riceverla una sola volta).

Tabella illustrativa

Rinnovo Cessione del Quinto
Durata cessione in corso Numero rate da saldare prima del rinnovo
120 mesi (10 anni) 48
108 mesi (9 anni) 44
96 mesi (8 anni) 39
84 mesi (7 anni) 34
72 mesi (6 anni) 29
60 mesi (5 anni) 24 o prima se il rinnovo è decennale
48 mesi (4 anni) 19 o prima se il rinnovo è decennale
36 mesi (3 anni) 15 o prima se il rinnovo è decennale
24 mesi (2 anni) 10 o prima se il rinnovo è decennale

Infine, vengono specificati anche la durata del tasso d’interesse o TAN, che è previsto fisso dal legislatore per tutta la durata del finanziamento. Così come la struttura dei costi dell’operazione, sintetizzati dal TAEG, e che comprende tutti i costi (anche i premi assicurativi).

Sono cattivo pagatore, posso ottenerlo?

La cessione del quinto è forse l’unca forma di credito che non discrimina affatto i soggetti protestati o in CRIF, quindi cattivi pagatori o persone che sono state pignorate non avranno problemi a richiederlo, se rispettano i requisiti.

Il pagamento delle rate avviene infatti direttamente dal parte del datore di lavoro, e quindi la finanziaria non ha neanche bisogno di controllare l’affidabilità creditizia del cliente.

Dove posso recarmi per avviare la pratica?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

 

CESSIONE DEL QUINTO

La cessione del quinto è un prestito personale al consumo, a cui possono accedere i pensionati oltre ai dipendenti pubblici e privati che abbiano un contratto a tempo indeterminato. Si tratta di un prestito che non deve essere legato a un acquisto in particolare. Questa differenza è cruciale: perchè rispetto alle altre tipologie di finanziamenti, come ad esempio quello che si richiede quando si compra una nuova automobile, con la cessione non c’è bisogno di specificare a cosa servono i soldi.

Per chi ha infatti necessità di una somma di denaro immediata, e vuole quindi sottoscrivere una cessione del quinto, le principali figure di riferimento da considerare sono il proprio datore di lavoro e l’INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale).

 

Diverse modalità di credito

Esistono due versioni della cessione del quinto: quella Inps e la cessione del quinto per dipendenti pubblici o privati. Secondo quanto previsto dalla legge, la prima versione si rivolge esclusivamente ai pensionati, che non devono avere un’età uguale o superiore agli 85 anni. Mentre per quanto riguarda i lavoratori privati e pubblici, ci devono essere questi requisiti da rispettare:

  • Essere lavoratore dipendente.
  • In caso di assunzione, la richiesta può essere accettata solo con un contratto a tempo determinato Bisogna aavere un’età minima pari a 18 anni.

L’INPS o il datore di lavoro tratterranno quindi un valore pari al 20% netto dell’assegno previdenziale o dallo stipendio del lavoratore, versandolo poi all’stituto finanziario o di credito che ha concesso il prestito.

Posso acquistare qualcosa anche se sono cattivo pagatore in CRIF ?

Se la persona che sta richiedendo la cessione è stato precedentemente segnalato nel CRIF (Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria) come cattivo pagatore, il finanziamento non verrà concesso. Ma grazie ai vantaggi che la cessione porta, anche chi è cattivo pagatore più richiedere un prestito personale al consumo. Funziona così: il pensionato o il lavoratore dipendente richiede il prestito, ed esso viene rilasciato (se sono state rispettate le condizioni per riceverlo) indipendentemente dalla segnalazione in CRIF.

Fino a quanto posso richiedere?

L’importo massimo che si può richiedere è legato al livello di contribuzione e dall’anzianità lavorativa, tenendo conto che la rata mensile non può superare il quinto dello stipendio (netto) o della pensione. Nei fatti, però, diverse banche e istituti finanziari fissano come tetto limite erogabile la cifra di 75.000€. Inoltre il rimborso del prestito va completato entro un massimo di 120 mesi, vale a dire 10 anni.

Dove posso recarmi per avviare la pratica?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

Cosa fare in caso di licenziamento

Bisogna sottoscrivere una polizza assicurativa, grazie alla quale verrà coperta la perdita sia in caso di morte che in caso di licenziamento. Inoltre, per avere un’ulteriore sicurezza come garanzia viene usato il TFR (Trattamento di Fine Rapporto). Per questo motivo, il debitore non può richiedere un anticipo del trattamento di fine rapporto per tutta la durata del finanziamento.

 

Cessione del Quinto con Salvaconto

Cosa significa e come faccio ad ottenerlo?

 

La Cessione del Quinto dello stipendio è un particolare tipo di finanziamento a tasso fisso introdotto per la prima volta in Italia nel 1950. E’ stato pensato appositamente per i dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato, con una durata massima di 120 mesi e una minima di 24 mesi.

Questa operazione viene chiamata “cessione del quinto” perché la rata mensile, che viene trattenuta direttamente dallo stipendio, è pari ad 1/5 dell’importo totale della busta paga, cioè il 20% dello stipendio valutato al netto delle ritenute.

Il finanziamento quindi è garantito dalla busta paga, e la sua concessione  non dipende da eventuali problemi di credito perchè è lo stesso datore di lavoro (e non la persona fisica che la richiede) che paga l’estinzione della somma.

Questo compito quindi, spetta al datore di lavoro, che avrà l’onere di trattanere l’importo direttamente dalla busta paga del dipendente. Grazie alle recenti normative, è possibile far richiedere la cessione del quinto anche ai pensionati, ma per la scadenza del prestito non può superare il novantesimo anno di età. Inoltre, la durata del finanziamento non può  superare i dieci anni, ed è obbligatoria la copertura assicurativa.

Perchè serve una copertura assicurativa?

L’assicurazione su “vita e impiego” è un operazione obbligatoria, in quanto la legge prevede che prima della stipulazione della cessione con la società finanziaria avvenga una valutazione sui rischi.

La copertura assicurativa tutela il rischio di perdita del posto di lavoro, in quanto l’ente creditore ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore, nei limiti del TFR maturato. Il trattamento di fine rapporto viene infatti accantonato dall’azienda in un apposito fondo e resta inutilizzabile dalla persona che ha acceso il finanziamento.

Nel caso dei pensionati, l’unica assicurazione obbligatoria è quella relativa al rischio di morte.

Cosa serve in breve:

  • Contratto di lavoro a tempo indeterminato o essere titolare di pensione;
  • Copertura assicurativa, obbligatoria per legge;

 

Ed ecco i documenti che ti servono:

  • Codice fiscale
  • Documento di identità valido
  • Busta paga o Cedolino pensione (modello Obis M/modello CUD)

 

La procedura è 100% online: puoi calcolare QUI il tuo preventivo e completare la tua richiesta grazie alla firma digitale

Le spese accessorie sono gratuite: zero commissioni di intermediazione e gestione, zero commissioni d’istruttoria e zero imposta di bollo.

 

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