assicurazione

Non è passato molto dalla fine del 2020, ma già si iniziano a notare i primi cambiamenti: uno di questi riguarda il costo dell’assicurazione auto. Secondo le stime infatti sarebbe calato parecchio nel mese di febbraio 2021 (rispetto a febbraio 2019). Ma le ultime cifre dicono altro: il costo medio per assicurare un veicolo fino al mese scorso era in media 450 euro, ossia quasi il 15% in meno rispetto a febbraio 2020.

Ma il dato che più ha lasciato perplessi gli analisti riguarda il nuovo picco che si è alzato a marzzo, registrando un lieve aumento dei costi, che salgono di nuovo del 1,4%. I motivi possono essere molteplici, ma andiamo a guardare meglio la situazione da vicino.

Assicurazione auto: variazioni da inizio 2021

La fluttuazioni di gennaio 2021 fanno gridare ad un rialzo dei prezzi medi, anche perchè a febbraio la spesa media per il costo di un’assicurazione era di 450 euro. Anche se il trend è in crescita, bisogna in definitiva aspettare che la situazione si stabilizzi, considerando anche la variante Covid che non favorisce l’economia.

Il costo medio per ogni regione

I dati sono molto interessanti:

  • Emilia-Romagna: ha registrato il calo più importante (-16,5%)
  • Liguria: al secondo posto con il 16,4% in meno
  • Lazio: 15,80% in meno

Mentre per quanto riguarda la classifica delle regioni che hanno riscontrato un lieve cambiamento:

  • Valle d’Aosta -5,13%
  • Molise -9,70%
  • Basilicata -10,15%

Mentre con un calo del solo 12,13%, la Campania si riconfermacome il luogo dove la polizza costa di più. Per assicurare un auto ci vogliono circa 855 euro (circa l’+84,42% rispetto al  resto d’Italia). A seguire troviamo la Calabria con 590 euro e la Puglia al terzo con 530 euro.

Dove posso richiedere ulteriori informazioni?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

 

assicurazione rc familiare

L’RC familiare è uno dei principali servizi su cui l’utente vuole risparmiare, e ci sono molti modi in cui si può arrivare addirittura ad oltre il 40% sulla quota annuale. In sostanza, permette ai membri della famiglia di tagliare le spese sull’acquisto di una nuova polizza assicurativa quando ci sono più veicoli presenti nel nucleo familiare. Si andrà quindi ad utilizzare la classe di merito di un membro del nucleo familiare che ha già attiva un’assicurazione, utilizzando quel grado di appartenenza ed evitando cosi di partire dall’ultima classe di appartenenza.

I costi in chiaro

I dati che abbiamo estrapolato dai nostri preventivi hanno dimostrato che i soggetti che hanno già attiva un’assicurazione con la quattordicesima classe che decidono di passare ad una classe più vantaggiosa (utilizzando la legge Bersani), possono arrivare a risparmiare oltre 400 euro in un solo anno, mentre per una moto la media è superiore a 300 euro di risparmio all’anno.

Le RC auto in Europa (specialmente in Italia) sono spesso associate al meccanismo del “bonus / malus“. In alternativa esistono le RC Auto con franchigia, si tratta di contratti indipendenti dalla classe di merito che prevedono una quota.

Il mercato viene influenzato dall’area geografica, dall’età del conducente, gli anni di conseguimento della patente, il tipo di veicolo assicurato e la frequenza degli incidenti. In particolare quest’ultimo dato viene espresso secondo una scala costituita da varie posizioni, che possono essere perse o guadagnate dall’assicurato in base al numero dei sinistri. Tale posizione viene detta “classe di merito” ed evolve, in meglio o in peggio, ad ogni scadenza annuale. Il documento che certifica la classe di merito è detto attestato di rischio.

La rivalsa può essere esercitata nei seguenti casi:

  • Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti;
  • Trasporto non conforme al codice della strada e alle indicazioni di utilizzo dell’automezzo;
  • Modifiche a parti omologate del veicolo e revisione del veicolo scaduta;
  • Patente del conducente inidonea al veicolo o non valida;
  • Quando vi sono vincoli sull’età del guidatore: conducente di età inferiore a quella prevista o conducente diverso da quello previsto a contratto;

Cosa succede per i veicoli a due ruote

Per quanto riguarda invece l’assicurazione per i motoveicoli, il costo medio che oscilla sul mercato in questi periodi varia da un totale di 700 euro fino a raggiungere 1000 in alcune regioni. Questa cifra può scendere fino a 400 euro per coloro che passano in prima classe tramite i metodi descritti sopra. Per ulteriori approfondimenti e preventivi richiedere una consulenza gratuita qui. 

assicurazione cani gatti

Perchè tutelare il proprio animale domestico con un’assicurazione?

Ci sono diversi aspetti che riguardano la tutela e la salvaguardia dei nostri amici a quattro zampe. Oggi ci soffermeremo per la maggior parte su tutti gli aspetti che interessano nello specifico animali domestici come cani e gatti. Una delle cose importanti da considerare, e’ sopratutto il costo, perche’ un‘assicurazione per un cane e’ differente da quella per un gatto.

Il rapporto Assalco/Zoomark datato anno 2018 riporta i dati secondo cui oltre 60 milioni gli animali domestici vivono nelle nostre famiglie come membri effettivi della famiglia, e circa il 67% degli italiani ne ha almeno 1. Volendo distinguere le categorie, troviamo in particolare:

  • pesci= 30 milioni;
  • uccelli= 13 milioni;
  • gatti= 7,5 milioni;
  • cani= 7 milioni;

Questi numeri collocano l’Italia sulla vetta del podio dei Paesi membri dell’Unione Europea per il rapporto animale/popolazione, mentre sale al terzo posto nel mondo per “vocazione pet-friendly“.

Mentre secondo i dati estratti da Eurispes, si e’ evidenziato un aumento della percentuale di proprietari di cani o gatti che spendono tra i 51 e i 100 euro mensili, valore che sale del 1,4% nell’ultimo anno. Ad incidere sul bilancio ricadono sopratutto le spese veterinarie, motivo per cui molti proprietari decidono di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria per cani o gatti, nel tentativo di prevenire eventuali spese esose da dover sostenere all’ultimo momento.

Assicurazione sanitaria cane e gatto

Questo tipo di assicurazione prevede la completa copertura dei costi relativi al tipo di danno che il vostro dane puo’ arrecare, o semplicemente le spese mediche che derivano da trattamenti, cure, o incidenti improvvisi (o provocati da questi); sono incluse anche le spese veterinarie impreviste. Per capire quale assicurazione e’ la piu’ giusta per le esigenze del tuo animale domestico, è importante capire cosa copre e come funziona.

Come funziona e cosa e’ richiesto

Per quanto riguarda la sottoscrizione di un’assicurazione sanitaria per animali domestici, clicca qui e un consulente ti contattera’ gratuitamente per spiegarti tutte le opzioni che hai. Ma se si vuole sapere come funziona, ecco alcuni dati:

  • Si sottoscrive come una normale polizza per famiglia;
  • Viene sottoscritta dal proprietario che e’ responsabile per l’animale;
  • Il premio da pagare puo’ avere scadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale (in base anche al tipo di polizza stipulata);

Va inoltre dato un occhio di riguardo al massimale di spesa ( la cifra massima stabilita che coprira’ i danni o le spese mediche). Non e’ inusuale infatti vedere un massimale di spesa più alto per gli esemplari di razza pura, rispetto a quelli previsti quelli di razza mista.

Che tipo di costi copre?

Questo tipo speciale di assicurazione per animali domestici  può avere o non avere delle limitazioni in base a diversi fattori, come: il tipo di agenzia assicurativa e la struttura scelta per curare il proprio animale domestico, e ovviamente il tipo di formula sottoscritta e il costo della rata mensile.

Cio’ che bisogna valutare attentamente quando si stipula una assicurazione per animali domestici (cani, gatti, uccelli ecc), sono sono momenti in cui bisogna affrontare spese veterinarie obbligatorie e costose in relazione alla situazione (che puo’ essere critica in caso di incidente, o piu’ lieve in caso di malattia o trattamento). In questi casi, la copertura su interventi ed esami come diagnosi, TAC, analisi del sangue, sono tutte opzioni che possono essere inserite in un programma di assicurazione, evitando cosi’ di pagare ingenti somme in momenti improvvisi.

assicurazioni-rc-auto

Grazie agli ultimi incentivi proposti dalla nuova Legge di Bilancio 2021, attualmente e’ gia’ possibile  ususfruire del rimborso del 10% sulla spesa del carburante. Ma e’ da poco che il governo ha deciso di inserire le Assicurazioni RC AUTO nel giro dei prossimi incentivi che verranno attivati, in particolare: il bollo auto e le multe daranno accesso al nuovo bonus Italia Cashless che prevede uno sconto su diversi servizi.

Le regole per accedere a questo incentivo sono molto semplici:

  • I pagamenti devono essere effettuati solo con bancomat, carte di credit, Satispay e in futuro Apple Pay e Google Pay;
  • L’operazione deve avvenire tramite pos presso esercizi commerciali fisici (non online);
  • Per ogni operazione si potra’ avere fino ad un massimo di 15 euro di rimborso;

Quanto costa in media un’assicurazione e sconto sulle multe

Secondo le ultime stime, a ottobre il costo medio delle assicurazioni è stato di 492,03 euro: questo significa che lo sconto calcolato per il cashback ammontera’ a circa 15 euro. Tra le regole da rispettare, gli incentivi del piano Italia Cashless possono essere attivati sono tramite strutture fisiche, e lo stesso vale per il bollo auto. Il bonus non puo’ essere riscattato online.

Novita’ anche per le sanzioni che riguardano il del Codice della strada, in particolare sono stati introdotti nuovi metodi per poter risparmiare se si decide di estinguere subito la multa.

Ma vediamo cosa cambia:

  • Pagamento entro cinque giorni: decurtazione immediata del 30%  e il successivo rimborso del 10% (se l’importo supera i 150 euro)
  • Se avviene dopo il limite dei 5: rimane comunque la possibilità di ottenere il cashback di Stato.

Attenzione per quanto riguarda il pagamento: è necessario che il POS sia abilitato e collegato ad un gestore convenzionato, altrimenti l’incentivo non potra’ essere richiesto. Ricordiamo inoltre che l’app IO giochera’ un ruolo fondamentale in questa operazione: tramite questa infatti dovrete accettare la richiesta inviata dal POS per ricevere il bonus, e se non sara’ convenzionato non arrivera’ nessuna notifica. Questi sono gli elementi necessari per l’adesione al bonus Italia Cashless, oltre allo SPID o alla CIE (carta identita’ elettronica). Andra’ infine comunicato l’IBAN per poter ottenere il rimborso.

Dove posso attivare il nuovo bonus

Ecco una lista dei luoghi dove potra’ essere richiesto il bonus senza problemi:

  • Edifici commerciali abilitati;
  • Tabaccherie;
  • Uffici postali;
  • Altri esercizi fisici;

Ricordiamo che alcune auto che prevedono il pagamento del bollo superiore a 150 euro, non potranno essere rimborsati in maniera proporzionale, poiché si fermera’ al 10%, calcolato sulla base di 150 euro, e quindi ad ogni automobilista spettano 15 euro di sconto.

Dove posso richiedere ulteriori informazioni?

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito tutti alla nascita e sviluppo del COVID 19, per questo motivo richiedere un appuntamento in banca o con un consulente potrebbe essere difficile e pericoloso anche per la salute di intere famiglie. I nostri consulenti specializzati di Salvaconto però potranno intervenire subito grazie alle consulenze online e gratuite, e potranno assistervi in qualsiasi momento. Basta contattare il form con i propri dati per essere ricontattati gratuitamente e senza nessun impegno.

assicurazione-auto

L’assicurazione auto è un tipo contratto stipulato tra il possessore del veicolo e la compagnia assicurativa, che garantisce la copertura dei danni ( che siano materiali o fisici causati da terzi in caso di sinistro). Normalmente, il contratto è valido per 12 mesi, al termine dei quali è obbligatorio il rinnovo. Se stai cercando un’assicurazione auto dal prezzo vantaggioso, conveniente ed affidabile, allora salvaconto è il sito che fa per te!

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Che significa: “la polizza auto copre i danni”?

Se parliamo di incidenti, o danni alla struttura fisica dell’auto, la copertura base delle assicurazioni auto prevede che la la compagnia che ha assicurato il veicolo rimborsi le spese legate ai danni fisici ( se causati da terzi ) a fronte del pagamento del premio annuale da parte dell’assicurato. La polizza assicurativa (almeno non tutte) non copre invece i danni causati al conducente della vettura.

Per ottenere il massimo grado di copertura RCA, è consigliabile comprare un servizio completo, ma questo andrà a discapito del costo annuale, che ovviamente sarà maggiore rispetto alla quota annuale standard. Ciò che si va ad aggiungere di solito, sono le garanzie accessorie: queste sono in grado di assicurare la persona coinvolta un incidente anche in condizioni solitamente escluse dalla responsabilità RCA tradizionale. Tra le più comuni troviamo: garanzia Furto e Incendio, Kasko, Mini-kasko, quella per eventi naturali e atmosferici, Polizza Cristalli, Tutela legale, Polizza Infortuni conducente e infine l’assistenza stradale. Esistono anche altre garanzie accessorie: come la rinuncia alla rivalsa, coperture per proteggere animali a bordo o per ricevere una vettura sostitutiva in caso di incidente.

Cambio assicurazione se si è già assicurati

Ma cosa bisogna fare nel caso in cui ho già un’assicurazione attiva e funzionante sul mio veicolo? Per cambiare compagnia assicurativa è consigliabile innanzitutto fare un preventivo online. Questa procedura attiverà i nostri consulenti online, e dopo aver inserito i dati richiesti, saranno disponibili subito le nuove opzioni per l’assicurazione auto e verranno confrontate in base a importo del premio annuale, e i massimali entro i quali l’assicurazione è vincolata a risarcire i danni, franchigie e clausole di esclusione.

Ricordiamo inoltre che dal 1 gennaio 2013 grazie al Decreto Sviluppo Bis, si è renso più semplice il passaggio ad una compagnia assicurativa diversa, perchè stata abolita la proroga automatica del contratto assicurativo per l’anno successivo. Oltre a favorire maggiore concorrenza, l’abolizione del tacito rinnovo permette di cambiare compagnia assicurativa senza comunicare in anticipo la disdetta: è infatti sufficiente pagare il premio al nuovo assicuratore entro la scadenza.

Il servizio di Salvaconto.it permette di richiedere un preventivo gratuito e di confrontare tutti i tipi di assicurazioni auto online, con il solo scopo di trovare la più conveniente. Inserisci i tuoi dati compilando il FORM, e un consulente esperto ti spiegherà come risparmiare con le assicurazioni, in modo completamente gratuito e senza impegno.

Bollo auto, calcolo e scadenza

Il bollo auto è la tassa di circolazione, anche detta tassa automobilistica. Si tratta di un’imposta dovuta al possesso di auto e moto immatricolate in Italia e correttamente iscritte al PRA – Pubblico Registro Automobilistico. Da questa tassa sono escluse auto a noleggio o in leasing. Si rinnova ogni anno ed il mancato pagamento comporta sanzioni e interessi aggiuntivi alla cifra da pagare. La somma da corrispondere viene inviata alla Regione di Residenza essendo un tributo regionale.

Quando si paga il bollo auto?

Il bollo ha una validità annuale e, quindi, deve essere pagato entro le scadenze di aprile, agosto e dicembre di ogni anno. Per le moto le scadenze sono a gennaio e luglio. Non c’è una scadenza fissa perché viene calcolato in base al mese di iscrizione al PRA e, quindi, è diviso a scaglioni che corrispondono al 30 gennaio, 31 maggio e 30 settembre.

Come si calcola il bollo?

Il costo è variabile così come le date di scadenza. La somma varia rispetto a potenza del motore, ragione di residenza e classe ambientale del veicolo. Il calcolo viene effettuato attraverso numerosi portali online tra cui quello ACI che è il più popolare. Puoi anche rivolgerti al sito dell’Agenzia delle Entrate oppure provare tu stesso con carta e calcolatrice. Se ti rechi presso una ricevitoria abilitata, comunque, basterà comunicare la targa del veicolo per conoscere l’importo.

Per conoscere l’importo basta entrare sul sito ACI, digitare la targa e i dati dell’intestatario del veicolo e cliccare su “Calcolo”. In una manciata di secondi il sistema calcolerà l’ammontare del bollo e la relativa scadenza, oltre agli eventuali interessi maturati per il mancato pagamento.

Sono previste esenzioni?

Assolutamente si. In primiis ci sono le auto elettriche la cui esenzione varia da regione a regione. Per esempio in Campania questa è totale mentre in Emilia Romagna riguarda le auto ibride immatricolate dal 2016 in poi. Sono esenti anche disabili previa presentazione di apposita documentazione certificata.

Cosa succede a chi non paga il bollo?

L’evasione di questa tassa è piuttosto diffusa perché risulta essere esosa e dispendiosa. Dimenticare di pagare il bollo equivale ad essere considerato evasore per cui sono previste multe e interessi a carico. A fronte del controllo dell’Agenzia delle Entrate, tuttavia, scatta il pignoramento del conto e le relative conseguenze come il fermo dell’auto.

Superbollo

Il superbollo, infine, è la tassa automobilistica a carico di auto di lusso. Ne abbiamo parlato in un altro nostro approfondimento dedicato a questa tipologia di imposta, nata per rendere più equa la riscossione tra auto “normali” e auto costose.

Il portale dell’automobilista

Il portale dell’automobilista è il metodo più veloce per dialogare con Motorizzazione Civile e PRA rispetto a pratiche legate alla tua patente e al tuo veicolo. Si tratta di un sito web che ti permette di interagire con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture accedendo a servizi molto innovativi. Ecco tutto quello che devi sapere.

Cos’è il Portale dell’Automobilista?

Il Portale dell’Automobilista è un sito a cura del Dipartimento per i Trasporti in collaborazione con Motorizzazione Civile, UMC, Uffici Speciali Trasporti a Impianti Fissi, Pra e altri enti. In questo sito, previa iscrizione, trovi tutte le informazioni sui veicoli circolanti nel nostro Paese. Puoi controllare la scadenza delle revisioni, i chilometraggi, il saldo punti della patente, l’RCA, le officine convenzionate ecc… Si tratta anche di un portale informativo in cui consulti il Codice della Strada, la Carta di Circolazione e le immatricolazioni delle targhe.

A cosa serve?

Questo portale è davvero innovativo perché ti consente di gestire la maggior parte delle pratiche legate all’auto e alla patente in forma telematica, senza il bisogno di doverti recare alla Motorizzazione. Serve a fornire assistenza, supporto e informazioni in modo pratico e intuitivo. Potrai infatti reperire dati storici in modo semplificato registrando la tua patente e la tua auto accedendo tramite SPID o dati privati di accesso, forniti al momento della registrazione.

Funzionalità e servizi per controllare auto e patente

Inoltre il Portale mette a disposizione l’app iPatente, un servizio utilizzabile gratuitamente da Adroid o Apple con cui accedi alla tua area riservata in qualsiasi momento. Dall’app verifichi l’attivazione della Polizza RC Auto, la classe ambientale, la categoria Euro dei veicoli a te intestati ma anche i centri per le revisioni più vicini a te e gli indirizzi degli uffici competenti. Dall’app controlli anche i punti della patente e i dati del veicolo con informazioni aggiornate sulla scadenza della revisione, dei dati degli archivi del PRA e di quelli della UMC. Se hai avviato delle pratiche, quindi, potrai visionarne la scadenza e lo svolgimento.

Come registrarsi?

Collegati al sito ufficiale e segui le nostre istruzioni. Per registrarsi occorre inserire i dati della propria patente e attendere la mail di conferma. All’interno della mail troverai un link per attivare il profilo. Cliccandoci sopra verrai reindirizzato ad una pagina di accesso dove potrai decidere se inserire nome utente e password stabiliti al momento dell’iscrizione oppure, se le possiedi, procedere tramite le credenziali SPID. Una volta entrato troverai una schermata come quella che vedi qui di seguito:

Ti basterà entrare nelle varie sezioni per cominciare a cercare informazioni su targhe, veicoli e patente. C’è anche una sezione informativa di news in cui trovi tutti gli aggiornamenti in merito al Codice della Strada e alla sicurezza stradale. Per assistenza in caso di problemi di accesso puoi contattare il call center dal lunedì al venerdì all’800232323. Per problemi con pagamenti online, invece, il numero da contattare è 800002277.

In alternativa per il recupero password puoi entrare nella sezione assitenza e compilare i campi richiesti come dall’immagine che vedi qui di seguito.

Superbollo: cos’è, come si calcola e come si paga

Il superbollo è una tassa a carico degli automobilisti in possesso di auto di lusso. In poche parole è un bollo aumentato, obbligatorio per tutti i conducenti. Il mancato pagamento del superbollo, così come avviene per il bollo, comporta il pagamento di sanzioni molto salate. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Cos’è il superbollo e chi deve pagarlo?

Come anticipato il superbollo è una maggiorazione del bollo auto a carico delle auto di lusso. Questa tassa è stata introdotta nel 2011 con il Decreto Salva Italia e riguarda anche tutti i mezzi di trasporto promiscuo di persone e cose. Quindi riguarda tutti i possessori dei mezzi di trasporto di lusso e si paga una volta all’anno.

Quando e perché è stato introdotto?

Prima dell’emanazione del Decreto Salva Italia del 2011 il bollo era una tassa non proporzionata e non teneva conto del lusso o della cilindrata dei veicoli rispetto alle utilitarie semplici. L’introduzione del superbollo, quindi, è stata voluta proprio per rimediare a questo sbilanciamento e riequilibrare la tassa per tutte le tipologie di auto in circolazione.

Come si calcola il superbollo?

Quindi il superbollo è una tassa maggiorata rispetto al costo di partenza del bollo. La determinazione dell’ammontare del costo dipende dalla cilindrata e dal motore ed è correlata al valore del veicolo e da quanto questo risulta essere inquinante.

Le regole per il calcolo del bollo sono molto semplici. In poche parole una macchina a cilindrata superiore a 185 kilowatt paga venti euro per ogni kilowatt successivo. Se hai una vettura da 200 kw, quindi, pagherai trecento euro in più di superbollo.

Ovviamente per il calcolo sono necessarie delle informazioni aggiuntive, ovvero l’anno di immatricolazione. Se l’auto è nuova o ha un’età inferiore ai cinque anni si ottiene una riduzione di 12 euro per ogni kilowatt di potenza. Le macchine immatricolate oltre venti anni fa, invece, non sono sottoposte ad alcun pagamento.

Come si paga il superbollo?

Il pagamento del superbollo è identico al pagamento del bollo. Questo significa che puoi pagare online sul sito web della Regione di riferimento, sulla sezione Tributi. Oppure puoi pagare versando quanto ti spetta presso gli uffici ACI, presso la Motorizzazione Civile o presso le ricevitorie abilitate. Infine potrai procedere anche tramite la tua banca recandoti in filiale oppure, in modo molto più veloce, accedendo al tuo servizio di home banking. L’importante è non pagare in ritardo rispetto alla scadenza perché le sanzioni sono molto salate e, in taluni casi, prevedono anche il sequestro del mezzo.

Passaporto elettronico e passaporto classico le differenze

Oggi parliamo di passaporto elettronico e passaporto classico, i documenti indispensabili per viaggiare al di fuori dei confini europei ad eccezione di alcuni stati convenzionati come l’Egitto. Questo documento può essere di natura cartacea o elettronica e oggi ne vedremo le principali differenze.

Informazioni di base: utilità del passaporto

Il passaporto classico è il libretto a copertina rossa in cui sono riportate le nostre anagrafiche ed i timbri apposti dai controlli al confine rispetto ai Paesi che abbiamo visitato. È un documento essenziale ma che dal 2006 è diventato elettronico. Questo non significa che sia un documento interamente digitalizzato perché, in realtà, è rimasto piuttosto simile a quello classico. Le differenze risiedono nelle tecnologie riposte all’interno che snelliscono le procedure di controllo agli aeroporti.

Difatti il passaporto elettronico italiano resta pur sempre un documento da richiedere in Questura o presso il Consolato. È un documento di viaggio nonché un documento di riconoscimento e per il rilascio occorre presentare una formale domanda presso Questura o Consolato. I residenti in Italia possono prenotare il rilascio del passaporto anche direttamente dal sito della Polizia di Stato. Con la prenotazione online si ottiene un appuntamento durante il quale si dovranno compilare e presentare i moduli di rilascio.

Differenze rispetto al passaporto elettronico

Il formato elettronico, rispetto a quello classico, prevede semplicemente la presenza di un chip, di un’impronta digitale e di una firma digitalizzata. Il microchip contiene le anagrafiche della persona e i suoi recapiti mentre l’impronta digitale aiuta a rendere più veloce il processi di identificazione e riconoscimento. Difatti negli aeroporti disposti di lettori ottici la procedura avviene in pochi attimi. Ovviamente sono esenti colori che per problemi di malformazione o impossibilità non possono rilasciare l’impronta digitale.

Il passaporto elettronico per i viaggi in U.S.A.

Per viaggiare negli Stati Uniti il passaporto classico non basta. Dovrai richiedere e far accettare adun visto di ingresso prima della partenza. I possessori di passaporto elettronico, invece, possono usufruire della cosiddetta accettazione semplificata, il Visa Waiver Program. Questo significa che i possessori di passaporto elettronico non devono richiedere il visto ma solamente pagare una tassa di quattordici dollari USA. Ovviamente la durata della permanenza deve essere inferiore a 90 giorni e per dimostrarlo occorre anche allegare il biglietto di ritorno.

Costi e modalità di richiesta del passaporto elettronico

Il passaporto elettronico ha un costo di 42,50 euro da destinare tramite bollettino postale. Il pagamento deve essere intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro. La causale è “importo per rilascio passaporto elettronico” e sul bollettino dovrai riportare il conto corrente numero 67422808. Per evitare problemi consigliamo di utilizzare i bollettini precompilati che trovi agli uffici postali. Al bollettino dovrai aggiungere un bollo di 73,50€ in qualità di contributo amministrativo. Una volta collezionate le ricevute di questi due pagamenti è possibile recarsi in Questura e compilare i moduli di richiesta del passaporto.

Da allegare alla richiesta

Oltre alle ricevute sarà necessario presentare un documento di riconoscimento valido, il modulo compilato e due foto in formato foto tessera. Il modulo può essere scaricato online dal sito della Polizia di Stato e bisogna prestare molta attenzione alle fotografie che devono essere su sfondo bianco senza luce o flash che alteri colore di pelle, capelli e occhi. Inoltre il soggetto deve essere centrato, a bocca chiusa e senza espressione.

Il passaporto elettronico ha una durata di dieci anni trascorsi i quali bisogna effettuare una nuova richiesta dato che questo documento non è rinnovabile. Vista la complessità della procedura consigliamo di farne richiesta sei mesi prima della scadenza.

Decreto Bersani assicurazioni: tutti i vantaggi

Il Decreto Bersani è stato emanato nel 2007 e da allora ha consentito agli assicurati numerosi vantaggi in ambito di auto e moto. In poche parole con il Decreto Bersani gli assicurati hanno potuto ottenere la stessa classe di merito di un mezzo di un componente del nucleo familiare o di un mezzo già in possesso. Il vantaggio riguarda proprio il fatto che è diventato possibile ereditare la classe di merito più vantaggiosa.

L’ereditarietà della classe di rischio ha consentito a diverse centinaia di persone di risparmiare notevolmente sui costi di rinnovo dell’RC Auto ma il costo della polizza dipende anche da alcuni fattori come gli anni di patente, la potenza del veicolo e il tipo di alimentazione.

Requisiti Decreto Bersani: come ereditare la miglior classe di merito

Per usufruire dei vantaggi della Legge Bersani occorre soddisfare alcuni requisiti. Nello specifico il proprietario del veicolo da assicurare e quello del veicolo assicurato con la classe più favorevole devono far parte dello stesso nucleo familiare. Per questo è necessaria una copia dello stato di famiglia. Inoltre si può usufruire di questo vantaggio solo in caso di nuovo veicolo (anche usato) e la polizza più conveniente deve essere in corso di validità. Infine entrambi i veicoli devono essere intestati entrambi ad una persona fisica e non giuridica come società o imprese e devono appartenere alla stessa tipologia.

Decreto Bersani, neo-assicurati e nucleo familiare

Con il Decreto Bersani, quindi, il neo assicurato non parte dalla 14esima classe alla prima polizza ma da quella più conveniente del suo nucleo familiare. Con la Legge Bersani rientrano anche i neopatentati assicurati per la prima volta che vanno ad ereditare la classe di merito del genitore.

La polizza deve essere stipulata anche da una compagnia assicurativa differente da quella del membro del nucleo familiare. Qualora dovesse verificarsi un incidente il sinistro non ha effetti sulla polizza dalla quale è stata ereditata la classe di merito. La conseguenza prevede l’applicazione del malus in caso di colpa al futuro rinnovo.

Quando non è conveniente?

Il Decreto Bersani può anche non essere conveniente. Per esempio qualora la classe di merito ereditabile partisse dalla sesta in su il costo per il neo-assicurato potrebbe essere maggiore della quattordicesima da cui si parte naturalmente. Per questi casi specifici conviene parlare con il proprio consulente e richiedere un preventivo comparativo.

Arriva l’RC Familiare: Il Decreto Fiscale 2020

Al Decreto Bersani è stata aggiunta un’ulteriore opportunità di risparmio grazie al Decreto Fiscale 2020 che ne ha ampliato ulteriormente i confini. Difatti oggi si può ereditare la classe di merito più vantaggiosa su un altro veicolo anche al momento del rinnovo a patto che non vi siano sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria commessi negli ultimi cinque anni. Questa è la RC familiare che riguarda anche il trasferimento della classe tra veicoli di tipologie differenti come auto e moto.

Con l’RC familiare in caso di incidente si parla di “super-malus”. Praticamente la compagnia assicurativa al rinnovo della polizza può applicare la penalizzazione di cinque classi di merito anziché due ma solo in caso di responsabilità esclusiva o principale del conducente. Allo stesso modo questo malus si applica per sinistri il cui indennizzo supera i cinque mila euro.