ecobonus mobilita

Il Buono Mobilità è uno degli incentivi messi a disposizione dallo Stato. Se si vuole acquistare un veicolo elettrico ad impatto inquinante 0, questo bonus potrà farti risparmiare fino al 60% , per un totale di 500€ massimi erogabili come sconto, salvo esaurimento dei fondi previsti dal decreto. Il sito ufficiale da visitare per ogni chiarimento è https://buonomobilita.it.

La situazione in questi mesi è stata molto altalenante: infatti tutti i fondi destinati ai cittadini sono terminati dopo pochi giorni dal rilascio, e la priorità era stata concessa ai cittadini che avevano già acquistato un monopattino o una bici elettrica.

A tranquillizzare tutti ci ha pensato la dichiarazione del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che recita in un appello rivolto a tutti gli utilizzatori del buono: ‘‘Abbiamo richiesto altri fondi nella legge di Stabilità e assicuro che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino che il rimborso ci sarà. I cittadini che prenoteranno un voucher nei prossimi giorni saranno rimborsati. Nessun sarà lasciato indietro”.

 

Situazione bloccata al momento, ma nuovi fondi in arrivo

Nonostante questa dichiarazione rilasciata poco tempo fa, sul sito ufficiale si legge ancora:

”La dotazione di risorse del «Programma sperimentale buono mobilità» per l’anno 2020, pari a euro 215 milioni di euro, somma sino alla cui concorrenza la Legge riconosce il diritto al beneficio, è terminata nell’erogazione dei rimborsi e nella prenotazione dei buoni. Il Ministero dell’Ambiente considera strategiche le politiche di incentivo alla mobilità sostenibile ed in particolare alla mobilità dolce che consente di soddisfare le esigenze di mobilità in ambito urbano con impatti ambientali minimi.

Per tali motivi il Ministero dell’Ambiente è impegnato nel reperire ulteriori risorse da appostare per l’annualità 2020 del Programma sperimentale: buono mobilità. Pertanto, quanti abbiano effettuato acquisti di beni e servizi incentivati dal Programma tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020 e non abbiano ottenuto il rimborso per mancanza di risorse, sono invitati a conservare i relativi documenti contabili”.

Quindi basterà aspettare che la situazione si sblocchi anche sul sito, e tra poco tutti i cittadini saranno abilitati ad entrare nella lista d’attesa virtuale.

 

COSA FARE UNA VOLTA SUPERATA LA LISTA D’ATTESA

La prima cosa da fare sarà aspettare il proprio turno sul sito, una volta collegati con i nostri dati personali tramite SPID. Alle 09:00 scatterà il click day, in cui chi si collega prima riuscirà a ottenere più rapidamente il bonus.  Nella prima mezz’ora, tutti gli utenti in sala di attesa riceveranno quindi un posto in una coda virtuale.

 

COSA BISOGNA AVERE A PORTATA DI MANO

Ecco cosa biosgna avere a portata di mano per non lasciarsi scappare l’occasione e non rifare di nuovo la fila virtuale:

-Dati SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) con tutte le credenziali di accesso
-Documento di acquisto intestato a proprio nome (fattura o scontrino parlante) in formato pdf
-Coordinate bancarie per l’operazione di rimborso

Ricordiamo sempre che ”il contributo potrà essere erogato fino ad esaurimento dei fondi disponibili” quindi, l’ingresso nella sala d’attesa virtuale e il posto in coda non garantiscono il rimborso. Nonostante questo, il Ministero ha già espresso la volontà di rifinanziare il Bonus Mobilità anche il prossimo anno, così da poter garantire a tutti il voucher.

 

A chi è rivolto il rimborso

Il Buono Mobilità è rivolto principalmente ai cittadini che vivono nei capoluoghi di Regione, Città metropolitane e nelle provincie e comuni con più di 50mila abitanti. Inoltre, è previsto il rimborso delle spese sostenute dal 4 maggio al 2 novembre 2020, oppure un buono spesa per chi prevede di fare un acquisto dopo il 3 novembre.

Le fasce per il buono si dividono in 2 scaglioni: fascia 1 da 500 euro (che comunque non andrà oltre il 60% del prezzo) e fascia 2 da 300 euro (per gli acquisti che non superano i 500 euro di spesa).

ATTENZIONE AI SITI DI SCAMMING

Sono online molti siti ”truffa” con nomi quasi uguali a quello originale: come buonomobilità.it (scritto con l’accento). Questi siti internet sono molto pericolosi, perchè i malfattori potrebbero aver installato malware o virus in grado di rubare tutte le informazioni personali. Quindi attenzione a chi pubblicizza siti fasulli.

 

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