quadro elettrico

Il quadro elettrico: una piccola guida per i consumatori

Il quadro elettrico è una componente dell’impianto elettrico che assicura il passaggio della corrente in tutta casa. Spesso viene chiamato anche quadro di distribuzione proprio perché è il punto di partenza di tutti i cavi che fanno funzionare ed elettrodomestici. I cavi, quindi, principiano nel quadro elettrico e poi si diramano in tutta l’abitazione. Conoscere il funzionamento e l’utilità di un quadro elettrico richiede competenze molto approfondite. Per quel che ci interessa in questo articolo ci concentreremo su nozioni di base, utili al corretto funzionamento in totale sicurezza. Per guasti e problemi tecnici non intervenire affidandoti alle guide online ma contatta immediatamente in tecnico qualificato.

Le leggi che regolano i quadri elettrici

Un quadro elettrico serve ad alimentare tutti i circuiti di un’abitazione, tra cui prese di corrente e luci. Deve essere caratterizzato da circuiti sezionati che interrompano l’alimentazione nel caso in cui si verifichino sovraccarichi o cortocircuiti. Con l’entrata in vigore delle norme CEI EN 61439-1 e 61439-2 è stata sostituita la precedente CEI EN 6439-1 nel 2014.

Cosa prevedono queste leggi?

La prima, la norma CEI EN 61439-1 stabilisce le caratteristiche tecniche e le prescrizioni per la costruzione dei quadri elettrici a bassa tensione. Inoltre prevede i metodi di verifica aggiornati per i testi di sovratemperatura e cortocircuito. Il testo è ovviamente molto complesso e corredato di allegati che sono riservati, per l’appunto, agli addetti ai lavori.

La norma CEI EN 61439-2, invece, stabilisce le caratteristiche regolamentari per i quadri elettrici a tensione non superiore ai 1000 Volt a corrente alternata o a 1500 Volt per quelli a corrente continua. Anche questa norma prevede un aggiornamento delle prescrizioni, dei parametri e delle revisioni necessarie ad assicurare il corretto funzionamento.

Come si struttura un quadro elettrico a norma?

Inoltre entrambe specificano le parti componenti di un quadro elettrico a norma che si compone di parti meccaniche, equipaggiamenti e segregazioni. Le parti meccaniche sono ciò che costituisce l’involucro e la protezione del sistema. L’equipaggiamento si compone dei dispositivi di comando e controllo rispetto alla comunicazione con i collegamenti. Infine le segregazioni sono le suddivisioni interne del quadro che permettono di regolare la tensione elettrica a comparti stagni, mantenendo in tensione tutte le parti.

Altre informazioni utili

Il giusto posizionamento del quadro elettrico dipende dalla posizione del contatore. Generalmente la regola da seguire dice che il quadro debba essere posizionato a valle del contatore pre-istallato dall’azienda di fornitura elettrica. Tutto dipende dalle necessità perché, i quadri elettrici possono essere da esterno o da interno. Di solito un quadro elettrico è caratterizzato dall’involucro esterno, dall’interruttore generale e dagli interruttori magnetotermici oltre ai differenziali, i salvavita. Questa conformazione fa sì che il circuito luci sia separato da quello delle prese per assicurare la continuità del servizio. Inoltre le norme vigenti stabiliscono che il quadro elettrico debba essere di dimensioni maggiori del 15% per consentire l’installazione di moduli aggiuntivi di riserva e che i circuiti debbano essere protetti dal sovraccarico con il corretto bilanciamento della corrente nominale. Il quadro elettrico deve necessariamente essere installato da un tecnico abilitato o da un’impresa qualificata.

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