sky go come funziona

Sky Go: come si attiva e come funziona

Oggi ci concentriamo su un utilissimo strumento di Pay TV che tutti dovrebbero conoscere: Sky Go. Si tratta di un efficiente servizio di streaming offerto da Sky che vi consente di guardare i vostri programmi TV preferiti anche se non siete a casa davanti al vostro televisore. Questo servizio, infatti, consente di guardare la TV da PC o da qualsiasi altro dispositivo mobile. Con Sky Go potrete seguire la vostra squadra del cuore o la vostra serie TV preferita pur essendo fuori casa utilizzando solamente il cellulare o il PC. Come funziona? Ve lo spieghiamo in questo articolo. 

Come si attiva Sky Go?

Per usare Sky Go bisogna essere clienti Sky perché al momento dell’attivazione del servizio sarà richiesto il codice cliente fornito al momento dell’attivazione del contratto. Per attivare Sky Go basta andare sul sito www.sky.it ed effettuare il login o, se non lo avete mai fatto, provvedere alla registrazione. Vi saranno richiesti i dati anagrafici e, infine, il codice cliente oltre al codice fiscale, l’indirizzo mail da collegare e l’impostazione di una nuova password.

Una volta creato l’account potrete entrare tutte le volte che vorrete usufruendo di tutti i servizi online tra cui anche la gestione del vostro abbonamento e le modalità di pagamento. Potrete anche monitorare i dispositivi connessi a Sky Go e aggiungerne di nuovi.  Il servizio è gratuito per i soli clienti Sky e consente di utilizzarlo usando l’app sullo smartphone o connettendosi al sito da PC. 

Sky Go Plus

Un’estensione del servizio è quella prevista da Sky Go Plus che consente di usufruire della pay TV a fronte di un pagamento aggiuntivo. Questa opzione offre il servizio Rewind su programmi già iniziati per poterli vedere dall’inizio. Per usufruire di Sky Go, in ogni caso, il tuo abbonamento deve essere attivo da almeno un anno. L’unica cosa che pagherai è la connessione utilizzata dai dispositivi connessi, per cui meglio optare per il Wi-Fi quando possibile. Sky Go Plus, invece, è disponibile per tutti i clienti Sky a soli 5,40€ al mese in più rispetto al prezzo del normale abbonamento che prevede Sky Multiscreen. 

Sky Go App: quali dispositivi puoi usare?

Sky Go App ti permette, quindi, di rendere il tuo tempo multitasking. Mentre sei in metro, o al parco, accendi il tuo smartphone, tablet o altro e guardi una puntata della tua serie preferita. Puoi prenderti una “pausa tv” ogni volta che vuoi.

Sky Go è disponibile per i seguenti dispositivi mobili:

  • iPhone e iPad con sistema operativo pari o superiore ad iOS 9;
  • Smartphone e tablet con sistema operativo Android pari o superiore a 4.4 (KitKat);
  • PC con sistema operativo Windows 7 o superiore;
  • MAC con sistema operativo OSX 10.9 o superiore.

Per PC/Mac devono essere rispettati i seguenti requisiti.

  1. CPU: Intel Dual Core o Core2 Duo con 2.1 GHz per CPU o AMD con 2.9 GHz;
  2. Memoria: 2 GB RAM o superiore;
  3. Scheda Grafica: con almeno 1 GB RAM o superiore.

Quali canali sono visibili con Sky Go App?

Con Sky Go potete avere accesso ai canali Live previsti dal vostro piano di abbonamento. Tra quelli Live rientrano Sky TG 24, SKY Uno, Sky Atlantic, Sky Arte, FOX, FOX Life, FOXCRIME, Sky Sport 24, Sky Sport 1-3, Sky Sport Plus, Sky Supercalcio, FOX Sports, FOX Sports 2, Sky Sport F1, Sky Sport Moto, EuroSport, Sky Calcio 1-9, Discovery Channel, National Geographic Channel, History Channel, Sky TG 24 Eventi, CNN, DeaKids, Cartoon Network, Boomerang. 

I canali on Demand comprendono tutti quelli inclusi nelle categorie di intrattenimento del vostro piano di abbonamento. 

Ovviamente c’è un numero massimo di dispositivi associabili che per Sky Go sono due mentre per l’opzione Plus raddoppiano a quattro. 

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Vodafone Mobile Wi-Fi: guida all’uso

La Vodafone Mobile Wi-Fi è un pratico router portatile di piccole dimensioni che potrai usare per connetterti fuori casa. Ha un’autonomia che arriva fino a 7 ore consecutive e permette di avere a portata di mano una connessione a internet indipendente, anche quando sei fuori casa.

Che cos’è la Vodafone Mobile Wi-Fi?

La Mobile Wi-Fi di Vodafone, ovvero il Modem Mobile R216 è un piccolo router portatile dotato di display interattivo. Permette di connettere via Wi-Fi i tuoi dispositivi come tablet, smartphone e PC. È compatibile anche con le principali consolle di gioco. Non serve collegarlo al PC o al dispositivo via cavo proprio perché è pesata per lavorare senza fili.

Come si usa?

La prima cosa che devi fare per utilizzarla, ovviamente, è caricare la batteria tramite presa USB. Una volta carica dovrai inserire la SIM Vodafone e accendere il dispositivo tenendo premuto il tasto di accensione per qualche secondo. La Mobile Wi-Fi di Vodafone si connetterà istantaneamente alla rete a banda larga e per utilizzarla dovrai solo inserire il PIN associato alla scheda Vodafone precedentemente inserita. A quel punto la connessione sarà visualizzata tra le connessioni Wi-Fi di disponibili e, quindi, connettendosi, sarà necessario inserire la chiave di accesso la prima volta. La trovi sul retro del modem.

Prima configurazione del Modem Vodafone Mobile

La prima installazione è semplice e veloce. Ti basta cliccare sull’icona della Mobile Vodafone che comparirà sul Desktop se la collegherai via cavo al dispositivo. Invece se ti connetti via Wi-Fi basterà inserire questo indirizzo nella barra di ricerca: http://VodafoneMobile.wifi o http://192.168.0.1. Per i cellulari, invece, l’indirizzo da digitare è http://VodafoneMobile.wifi. Si aprirà una pagina di configurazione del modem che mostra lo stato di rete. Serve anche a gestire i messaggi e a cambiare le impostazioni tra cui, se lo desideri, la chiave di rete. Qui potrai scegliere tutte le impostazioni di navigazione usando come password e username la parola “admin”.

Se la Vodafone Wi-Fi mobile non funziona cosa bisogna fare?

Solitamente l’avvio è immediato e ci potrebbero essere problemi solo quando si modificano i parametri di rete. Per ripristinare i problemi prova innanzitutto a spegnere e riaccendere il modem, verificano che la scheda SIM sia correttamente inserita. Poi controlla anche di aver inserito la giusta chiave di accesso. Nel caso in cui non dovessi riscontrare miglioramenti entra sul sito web di Vodafone e cerca la sezione Assistenza Dispositivi per poi cliccare su Mobile Wi-Fi. Verrai indirizzato alle domande frequenti per risolvere il problema. In ogni caso ti consigliamo di verificare il funzionamento della Vodafone WI-Fi su più dispositivi.

Altri consigli per i problemi di connessione

Quando la spia verde non si accende il problema potrebbe essere legato alla rete a banda larga e, quindi, è consigliabile fare un ravvio resettando il modem. Inoltre se la rete non compare tra quelle disponibili potresti provare a fare l’inserimento manuale. Infine nel caso in cui ci fossero problemi di connessione persistenti prova a verificare lo stato di salute della connessione avviando la diagnostica. Di solito i problemi potrebbero derivare dall’errato rilevamento della scheda SIM, da problemi di connessione del PC oppure semplicemente da un’interruzione momentanea della linea. In tutti questi casi è consigliabile resettare il modem e ripristinare le impostazioni predefinite. Per farlo basta inserire una graffetta nel piccolo tasto di ripristino che trovi sul modem e attendere cinque secondi. La Vodafone Wi-Fi si riavvierà e, quindi, riaccendendo il modem potresti dover reinserire la chiave di accesso.

differenze tra noleggio a lungo termine e leasing

Differenze tra noleggio a lungo termine e leasing

In questo articolo parleremo delle differenze tra noleggio a lungo termine e leasing, due modalità che spesso vengono confuse tra loro. In realtà il noleggio a lungo termine ed il leasing sono due approcci all’uso dell’auto molto differenti che bisogna valutare con attenzione prima di scegliere la formula più adatta a noi e ora vediamo il perché.

Come funziona il noleggio a lungo termine?

Il noleggio a lungo termine è una formula di noleggio che prevede l’utilizzo di un’auto nuova o semi nuova per un periodo che va fino a 60 mesi. Questa modalità di noleggio giunse sul mercato inizialmente solo per aziende e liberi professionisti ma di recente è stata aperta anche ai privati. Noleggiando un’auto a lungo termine paghi un canone fisso mensile, senza soprese e costi nascosti, che comprende l’utilizzo dell’auto, il bollo, l’assicurazione RC, la Kasko e tutti gli oneri amministrativi e burocratici. Puoi versare una maxi rata iniziale oppure noleggiare direttamente l’auto senza anticipo.

Alcune società specializzate offrono il noleggio a lungo termine con chilometraggio illimitato e il miglior vantaggio risiede nel fatto che hai anche il carro attrezzi e l’assistenza ordinaria o straordinaria inclusa. Praticamente devi solo guidare e al resto ci pensa la società presso cui hai noleggiato. Il vantaggio di utilizzare questa formula risiede principalmente nel fatto che una volta pagato il canone non devi pensare più a nulla e l’auto diventa praticamente tua. Tu dovrai solo guidare responsabilmente e occuparti del carburante.

Come funziona il leasing?

Il leasing, invece, funziona con un noleggio a lungo termine durante il quale l’auto è di proprietà della società. Alla risoluzione del contratto, tuttavia, puoi scegliere di restituire l’auto, prendere in leasing una nuova oppure riscattare il veicolo pagando quanto devi di valore residuale. Questa formula contrattuale, quindi, a differenza del noleggio a lungo termine prevede la possibilità di diventare titolare del veicolo riscattando le rate versate.

È difficile stabilire se sia conveniente rispetto al noleggio a lungo termine perché le condizioni da valutare a livello contrattuale sono molteplici. Il leasing a differenza del noleggio a lungo termine prevede il versamento di un corposo anticipo per l’utilizzo del primo mese e poi, scende per il pagamento delle mensilità successive.

È più conveniente il noleggio a lungo termine o il leasing?

Difficile stabilirlo così su due piedi. Per scegliere dovresti avere sotto mano più preventivi e considerare alcuni fattori. A parità di auto dovrai valutare anche il chilometraggio che sei solito percorrere, il tuo budget e la disponibilità a versare un acconto sostanzioso. Il noleggio a lungo termine ti permette di cambiare auto tutte le volte che vuoi e offre condizioni contrattuali vantaggiose riguardo le pratiche amministrative e burocratiche.

Il leasing ti consente di riscattare un’auto che hai usato come fosse tua dopo averla pagata comodamente a rate. Il noleggio a lungo termine di offre la possibilità di cambiare veicolo. È vero anche che le auto invecchiano e, nel tempo, diventano un bene passivo per riparazioni e calo delle prestazioni. Per valutare la scelta migliore, quindi, devi sempre far riferimento al tuo stile di vita e al tuo budget.

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Come funziona il canone RAI in bolletta?

A partire dalla Legge di Stabilità del 2016, come tutti sappiamo, è stato stabilito che il canone Rai è addebitato direttamente nelle bollette della corrente elettrica delle abitazioni di residenza. Come funziona? In questo articolo ti spieghiamo cos’è, come funziona e chi deve pagare il Canone Rai in bolletta. Si tratta di una somma che spesso crea un intenso dibattito e che lo Stato ha deciso di regolamentare introducendo il pagamento in bolletta. Questo provvedimento è stato voluto per recuperare l’evasione del pagamento precedente alla Legge di Stabilità che risultata essere piuttosto elevata e diffusa.

Chi deve pagare il Canone RAI?

Questo pagamento riguarda tutti gli intestatari di contratti di forniture elettriche presso abitazioni di residenza che possiedono un apparecchio per la ricezione di trasmissioni televisive. Quindi tutti i soggetti che dispongono di un dispositivo in grado di sintonizzarsi e ricevere il segnale dell’antenna radiotelevisiva italiana.  

Quali sono i metodi di pagamento del canone RAI? 

Il canone RAI è pari a 90,00€ all’anno e può essere pagato mediante l’addebito delle fatture delle bollette elettroniche. Queste sono solitamente emesse in dieci rate mensili per i mesi che vanno da gennaio ad ottobre. Nei casi in cui nessun membro del nucleo familiare sia intestatario di un contratto elettrico domestico/residenziale il canone dovrà essere pagato direttamente con il modello F24 entro la fine dell’anno fiscale. Per pagare il canone RAI con l’addebito sulla pensione, invece, vige l’obbligo di sottoscrizione della richiesta presso il proprio ente pensionistico. Per gli anziani pensionati il pagamento del canone RAI è obbligatorio solo per i soggetti con reddito superiore a 8.000,00€. Tutti gli altri sono esenti.

Se non hai la TV devi pagare il canone RAI?

Anche in questo caso è prevista l’esenzione del canone ma bisogna farne richiesta presso l’Agenzia delle Entrate. Si dovrà sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva la quale deve essere ripresentata tutti gli anni proprio perché ha validità solo per l’anno corrente.

I proprietari di più case devono pagare il canone RAI per ogni abitazione?

Assolutamente no. Ogni cittadino deve pagare il canone RAI una sola volta e mediante la bolletta di fornitura elettrica dell’abitazione in cui ha la residenza anagrafica.  Nel caso di forniture elettriche non domestiche, invece, si deve fare una differenza tra i locali o esercizi pubblici dotati o meno di TV.  

Altre informazioni utili sul canone RAI

Il canone RAI non rientra nella base imponibile della bolletta ma viene indicato con una voce ben distinta tra le varie voci di spesa. Se non si paga il canone non si è soggetti in alcun modo al distacco dell’energia elettrica. Sarà l’Agenzia delle Entrate ad attivarsi per la riscossione del canone previa comunicazione al diretto interessato del mancato pagamento. Chi dovesse rateizzare una bolletta, in ogni caso, non potrà posticipare il canone perché le due somme dovute restano indipendenti. Quindi dovrai sempre pagare il canone entro la scadenza della bolletta a cui viene addebitato.

Infine qualora desiderassi ottenere maggiori informazioni per situazioni specifiche o particolari abitative o commerciali puoi sempre chiamare il numero verde messo a disposizione da RAI per tutti i contribuenti: numero verde 800938362.

Cos'è un router

Cos’è un router e come funziona?

Sapete veramente cos’è un router e come funziona? Che differenze ci sono con un modem? Si tratta di un oggetto comunissimo, che si trova orma in tutte le case e in tutti gli uffici e che crea un po’ di confusione. Conoscerne il funzionamento è un buon punto di partenza per risolvere sfide più complesse come i problemi di connessione, i guasti e la corretta installazione. La prima cosa che dovete sapere è che un modem consente di connettersi ad una rete e, quindi, di navigare nel web. L’altro, invece, si utilizza reti informatiche LAN, casalinghe o aziendali. 

Il modem

Il modem è uno strumento di rete per la ricetrasmissione di informazioni mediante la linea telefonica analogica. Praticamente mette in connessione operatore telefonico ed utente finale consentendo la connessione.  Modem è l’acronimo di Modulatore e Demodulatore di un segnale portatore di informazioni che viaggia nei cavi telefonici di rame o fibra ottica. Il suo compito è quello di tradurre i segnali elettromagnetici veicolati dalla linea telefonica in segnali digitali lavorabili dal dispositivo a cui si connette, ovvero PC, smartphone, tablet ecc… Inoltre è in grado di tradurre i dati in uscita dal dispositivo e li trasforma in segnali che viaggiano lungo i cavi telefonici. È questo processo che rende possibile lo scambio di dati tra dispositivi connessi ad una stessa rete

Il Router

In cosa differisce il router dal modem? Un router è un dispositivo è un qualsiasi dispositivo che può instradare una connessione a prescindere dall’esistenza di una rete di connessione. Praticamente è dotato di porte Ethernet e di connettività Wi-Fi che gli consentono di condividere la connessione a più dispostivi. Il router, quindi, è in grado di gestire i protocolli di rete informatica facendo comunicare tra loro i dispositivi connessi. Possiamo considerarlo come un traduttore istantaneo o come uno smistatore iper-efficiente che invia con ordine i segnali ai giusti destinatari. Il suo scopo è quello di inviare pacchetti di dati in entrata e in uscita ai nodi di una rete informatica. È in grado di gestire quelle che sono definite “tabelle di indirizzamento” e che servono ai pacchetti di dati in viaggio di riconoscere la rete e individuare il percorso migliore per raggiungerla. Sapevate che anche gli smartphone sono dei router? Difatti possono connettersi ad un altro dispositivo e fornire una connessione

Quali differenze ci sono tra un modem e un router?

Adesso che abbiamo chiarito il funzionamento di entrambi gli strumenti di connessione possiamo anche capire le differenze. Per connettersi ad internet ci vuole obbligatoriamente un modem senza il quale il pc o il dispositivo i pacchetti di dati non potrebbero essere veicolati sui collegamenti telefonici ed entrare e uscire. Il router, invece, può essere utilizzato da chiunque possieda una connessione Internet ma non è fondamentale per accedere alla rete come il modem. Il router serve a gestire le sottoreti e consentire alla condivisione dei dati tra i vari nodi delle stesse. Difatti consente l’uso in contemporanea di una stessa connessione ad Internet da parte di più dispositivi che sono collegati allo stesso network locale LAN